Ultime notizie dal cpt di Bari

Continua il blocco promosso dal coordinamento No Cpt di Bari San Paolo, per impedire ai volontari della Misericordia di accedere al nuovo centro di detenzione. In seguito all’ispezione di Alba Sasso, parlamentare dei Ds, è emersa la presenza nel centro dei primi ospiti: si tratta di 2 rumeni, un tunisino e un bulgaro. Particolarmente curiosa la storia del giovane tunisino: trovato a Palermo in seguito ad un controllo è stato subito spedito nel cpt barese, nonostante fosse in possesso di un biglietto aereo per la Tunisia. Una dimostrazione di quale fretta avesse il governo di”inaugurare” il nuovo centro con la presenza dei primi migranti. Intorno alle 14,00 i manifestanti hanno impedito l’uscita di un pulmino della Misericordia per circa un’ora, fino all’intervento della polizia. Il blocco è stato, infine, rimosso senza alcun incidente. I rappresentanti del coordinamento no-cpt si dicono pronti a continuare i blocchi nei prossimi giorni, e a continuare il monitoraggio degli accessi e a dare vita a iniziative di boicottaggio nei confronti degli enti che hanno preso in appalto i servizi legati al funziona,mento del centro.
Il cpt di Bari San Paolo, uno dei più grandi del mezzogiorno, è
composto da 7 blocchi da 28 “ospiti”, divisi in celle. Si tratta di un vero e
proprio carcere, con centraline elettriche centralizzate, armadi e sedie
bloccati alle pareti. La Misericordia è stata scelta come assegnataria dei
servizi di gestione del centro: un lavoro nel quale saranno impegnati molti giovani, in gran parte precari. Molti dubbi, per finire, provengono dalle strutture dell’edificio, costruito dai costruttori dell’azienda Matarrese, autori dell’ecomostro di Punta Perotti, ancora al centro di una vicenda giudiziaria. Nel corso dell’ultima ispezione parlamentare di Giovanni Russo Spena, infatti, è stato possibile notare crepe sui muri e grossi infiltrazioni d’acqua.