Ue, pool di commissari per l’immigrazione

Più mezzi e più uomini per lottare contro l’emergenza immigrazione, questa è la lista dei desideri che il Commissario agli interni Franco Frattini ha inviato ieri agli Stati membri dell’Ue. L’occasione per lanciare l’appello è arrivata con la visita della vice presidente del governo spagnolo Maria Teresa Fernandez de la Vega, piombata a Bruxelles per chiedere un maggior impegno dell’Unione nella politica migratoria. Il giorno prima a Helsinki, la vice di Zapatero aveva annunciato l’intenzione di indire una riunione urgente di tutti i paesi Ue del Mediterraneo in modo da studiare e mettere a punto un modello di controllo europeo delle frontiere marittime. Ieri si è saputo che l’incontro si terrà in Spagna, ma non ancora quando. In concreto la due giorni comunitaria ha portato pochi frutti: un allargamento fino a dicembre, e fino alle coste senegalesi, della missione Hera2 per il controllo della costa occidentale dell’Africa e la creazione di un gruppo di Commissari (Frattini, Ferrero-Waldner, politica estera; Michel, cooperazione; Spidla, politiche sociali; Hubner, regioni e Figel all’istruzione) incaricati di coordinare tutta la politica comunitaria sull’immigrazione. Nei prossimi giorni, e più precisamente durante il consiglio dei ministri degli interni del 21 e 22 settembre in Finlandia, i 25 saranno invece chiamati a dimostrare la loro solidarietà, ossia a mettere sul tavolo mezzi e personale. Al momento solo Italia, Portogallo e Finlandia hanno risposto alla richiesta di aiuto di Madrid, ora Frattini spera di coinvolgere pure Germania e Francia sia nella missione alle Canarie che in quella che dovrebbe partire a breve a Malta (si sono fatte avanti Italia e Grecia).