«Torture d’ogni tipo in 14 carceri americane»

L’ispettore dell’Onu Bassiouni racconta le nuove, flessibili, Guantanamo nel paese che fu dei taleban

«È giunto il momento di porre fine alla pratica dell’amministrazione Usa di porsi al di sopra del diritto internazionale e indagare sulle gravissime violazioni dei diritti dell’uomo nelle carceri segrete dell’Afghanistan: trasferimento di detenuti da Guantanamo in autentici «buchi neri» sotto il controllo degli americani e abusi che violano le norme della Convenzione contro la tortura». Le conclusioni del rapporto presentato alle Nazioni unite da Cheriff Bassiouni, esperto nominato da Kofi Annan su «mandato» della Commissione dei diritti dell’uomo per indagare sul caso Afghanistan, hanno fatto sì che il suo incarico – su pressioni degli Stati uniti – non venisse rinnovato la settimana scorsa. Nell’intervista al manifesto, il giurista rivela lo scandalo delle torture della nuova Guantanamo afghana.

Professor Bassiouni, sono state le conclusioni del rapporto a provocare il diniego del suo mandato?

Gli Stati uniti dal 2003 al 2004, quando venne approvato il mandato per i diritti umani in Afghanistan, opposero ogni forma di ostruzionismo perché quella sede rimanesse vacante. Nell’aprile del 2004 il segretario generale delle Nazioni unite, Kofi Annan, sulla base della mia esperienza di giurista internazionale (direttore dell’Istituto di scienze criminali, a Siracusa con il programma di formazione di 450 magistrati afghani sulle questioni di diritti umani) mi ha conferito l’incarico di Commissario per i diritti dell’uomo in Afghanistan. Ho indagato sulle situazioni che si verificano sotto gli occhi degli americani: arresti, detenzioni arbitrarie di cittadini afghani e di altri paesi per enti diversi dell’amministrazione Bush, Cia, Fbi, contractors, forze speciali Usa, tutti soggetti che non ritengono di dover osservare né il diritto Afghano, né le norme che tutelano i diritti dell’Uomo. E questa mia inchiesta ha provocato l’irritazione di Washington. Inoltre, poiché gli americani stanno trasferendo i detenuti da Guantanamo alle carceri «segrete» sotto controllo americano, ritengo che abbiano voluto chiudere le porte in Afghanistan a qualsiasi relatore scomodo che continuerebbe ad insistere per indagare sulle torture di semplici cittadini «sospettati di terrorismo», afghani e stranieri, nella totale illegalità e con il silenzio del congresso americano e dell’opinione pubblica.

Perché ha indagato proprio le situazioni delle carceri segrete americane in Afghanistan?

Perché gli amricani mi hanno vietato di visitare le carceri e documentare di persona le condizioni di abusi e le torture nelle loro carceri, quelle al di fuori del controllo afghano.

Cosa intende per carceri segrete Usa senza diritto di controllo da parte del governo afghano?

Le persone che vengono arrestate e torturate dagli americani, per un breve o per un lungo periodo, non passano mai dal sistema legale afghano. Gli americani hanno 14 basi militari in tutto il territorio dell’Afghanistan. Queste carceri segrete vengono chiamate «fire bases», posti dove non è permesso l’accesso neppure alla Croce rossa internazionale. Si tratta di una violazione della convenzione di Ginevra. Semplici cittadini bollati da Bush come «nemici», non enemy combatant, combattenti nemici (invenzione giuridica utilizzata per taleban e prigionieri di al Qaeda, ndr) vengono prelevati da Forze speciali americane, in Medio Oriente o altri paesi, e tradotti in Afghanistan ad un centro di smistamento, costituito da queste 14 «fire bases», prigioni improvvisate. Poi i detenuti vengono torturati e condotti a Bagram e Kandahar. Lì vengono sottoposti a interrogatori con abusi al di là dell’immaginabile. Vengono rilasciati quando gli fa più comodo, oppure tradotti verso altre carceri segrete sperdute dell’Afghanistan. Qui agenti della Cia, del Fbi, delle Forze speciali militari, contractors operano indipendentemente l’uno dall’altro.

Con quali conseguenze?

Responsabilità ed incriminazione per abusi e torture non possono essere individuate per nessuno dei militari o agenti Cia: sono tutti immuni o scagionabili dai comandi.

Un sistema operativo che deriva quindi dal vertice dell’amministrazione Bush?

Certamente. L’unica indagine effettuata in Afghanistan dal generale Charles Jaboby venne considerata confidenziale e Rumsfeld ne ha vietato la pubblicazione. Il Congresso non ha nessuna intenzione di aprire un’inchiesta sulle torture usa in Afghanistan.

Anche il Pentagono conferma la decisone di trasferire metà dei prigionieri di Guantanamo in Afghanistan. Chi deciderà dove finiranno?

I detenuti da Guantanamo, in parte saranno tradotti a Bagram e Kandahar. Altri passati al servizio segreto afghano, sotto controllo Usa. Il lavoro sporco verrà delegato loro nelle carceri segrete Usa.