Ticket sanitari, bonus per frigoriferi, pc e palestra

Ci sarà anche un bonus da 200 euro per rottamare il frigorifero o la caldaia e un altro per installare i pannelli solari. Fino a 210 euro si potranno detrarre le spese per lo sport dei figli, e fino a 500 per l’ affitto della casa agli studenti fuori sede. L’ obbligo scolastico salirà a 16 anni. Il negoziante che non rilascia anche un solo scontrino fiscale rischia la chiusura. Rimarranno le finestre per le pensioni d’ anzianità mentre la riforma delle aliquote fiscali verrà affrontata con una legge delega. E torna la vecchia imposta di soggiorno (facoltativa) di 5 euro a notte per ogni turista. Queste alcune delle curiosità contenute nella Finanziaria da 33,4 miliardi di euro approvata venerdì dal Consiglio dei ministri e che dovrà ottenere il via libera dal Parlamento con inevitabili nuovi cambiamenti. In tutto si tratta di 217 articoli per 243 pagine con l’ ambizioso obiettivo di raddrizzare i conti e rilanciare l’ economia. L’ INCOGNITA COMUNI – Il grosso delle nuove entrate arriverà dalla previdenza (9,5 miliardi per lo più da aumento aliquote per autonomi) e dal fisco (10 miliardi tra studi di settore e misure antievasione). Previsti anche tagli per circa 10 miliardi tra blocco dei trasferimenti agli enti locali (4,6 miliardi) e stretta sulla Sanità (3 miliardi, con l’ inasprimento dei ticket). Sul fronte delle uscite 14,8 miliardi saranno destinati alla riduzione del deficit, 6 miliardi per l’ introduzione del cuneo fiscale, 1,2 per il contratto degli statali, 6,5 per ridisegnare le curve fiscali a favore dei redditi più bassi. L’ opposizione parla di un attacco al «ceto medio». Per l’ associazione dei consumatori Adusbef, si tratta di una «stangatina» destinata a pesare su ogni famiglia per oltre 100 euro all’ anno. Ma è ancora presto per valutare il reale impatto della manovra: bisognerà vedere il comportamento dei Comuni ai quali la legge dà facoltà di aumentare le addizionali Irpef dallo 0,5% allo 0,8%, bloccate per due anni dal precedente governo, di introdurre «tasse di scopo» per finanziare infrastrutture locali, di gestire il catasto aggiornando i valori immobiliari. TASSE, LE NUOVE ALIQUOTE – La futura curva dell’ Irpef vedrà l’ introduzione di una nuova aliquota, quella del 41% per i redditi tra i 55 e i 75 mila euro. Per il resto quella più bassa sarà pari al 23% fino a 15 mila euro, al 27% per i redditi fino a 28 mila, al 38% fino a 55 mila e al 43% oltre i 75 mila. La no tax area sale a 8 mila euro per i dipendenti, a 4.800 per gli autonomi. SCONTI ALLE FAMIGLIE – Tornano le detrazioni (per abbassare le imposte) al posto delle deduzioni (per abbassare l’ imponibile). Le famiglie saranno favorite: ogni figlio vale mediamente uno «sconto» di 800 euro (900 se ha meno di tre anni). Questo bonus andrà gradualmente a sparire per i redditi oltre i 95 mila euro e salirà fino a 4.500 euro nel caso di una famiglia con tre figli e un reddito annuo fino a 12.449 euro. SCUOLA, LIBRI IN AFFITTO – Oltre alla scuola dell’ obbligo che sale a 16 anni è prevista la possibilità di noleggiare i libri di testo per arginare il caro prezzi. Saranno istituite le “classi primavera” per i bimbi dai 2 ai 3 anni. L’ autonomia finanziaria delle scuole passerà dagli attuali 100 milioni ai 2 miliardi e 700 milioni. In tre anni saranno inoltre assunti 150 mila nuovi docenti. Gli insegnanti che si comprano un pc godranno di un bonus fiscale fino a mille euro. SANITÀ, TICKET FISSO DA 10 EURO – Tornano i ticket con un costo medio in più a famiglia pari a 44 euro all’ anno. La nuova mappa è così delineata: resta il tetto massimo di 36,15 euro per ogni visita specialistica e la diagnostica (fino a un massimo di 8 prestazioni), ma si dovrà pagare una quota fissa di 10 euro per ogni ricetta. Per le prestazioni non urgenti al pronto soccorso ci sarà un ticket di 23 euro per ogni visita medica più altri 18 per eventuali accertamenti diagnostici. Sul fronte degli esenti scatterà una verifica perché attualmente sono 23 milioni. MONDO IMPRESA – Il cuneo fiscale sarà più modesto del previsto (6 miliardi al posto di 9), spalmato in due tranche, con grossi vantaggi per il Sud (fino a 10 mila euro per dipendente, il doppio del Nord) e riservato ai contratti a tempo indeterminato. Il bonus per il 60% andrà all’ impresa, il 40% al lavoratore. Per combattere il lavoro nero entra in funzione l’ obbligo di comunicare l’ assunzione il giorno antecedente. Arriva il credito di imposta (fino a un massimo di 20 milioni di euro per impresa o gruppo di imprese) legato alle spese in ricerca: verrà detratto dall’ Irap e dall’ imponibile per il 10% all’ anno. L’ ICI ANDRÀ DICHIARATA – Il capitolo lotta all’ evasione è piuttosto corposo. Per favorire l’ incrocio dei dati fiscali sugli immobili il versamento dell’ Ici dovrà comparire nella dichiarazione dei redditi. Gli agenti immobiliari avranno l’ obbligo di registrare tutte le scritture private e saranno responsabili del pagamento dell’ imposta relativa alla casa di cui si occupano. Per stroncare l’ evasione Iva delle auto, l’ immatricolazione verrà subordinata alla dimostrazione del pagamento della prima “cessione”. BONUS CALDAIA E FRIGORIFERO – Grande attenzione alle spese a favore dell’ ambiente. Si potrà detrarre il 20% del costo sostenuto per cambiare un vecchio frigorifero o congelatore fino a un massimo di 200 euro. Ma il nuovo dovrà essere in regola con le norme comunitarie. Per le caldaie nuove (nei condomini e aziende) il bonus può arrivare fino a 100 mila euro da spalmare in tre anni, che scende a 60 mila per interventi su pareti e infissi. Stesse agevolazioni per chi acquista pannelli solari.