Tante grazie, caro Ernesto

A Quarrata, in provincia di Pistoia, si è tenuta la Festa di «l’Ernesto», la buona e utile rivista mensile di una interessante componente di Rifondazione comunista. La festa ha avuto la durata di una settimana e ha ricevuto molta attenzione da parte del nostro giornale, il manifesto: almeno tre o quattro di noi sono stati invitati ai dibattiti e anche alle ottime cene.
La serata di venerdì è stata dedicata in modo particolare al manifesto, invitato a partecipare a un dibattito sul tema: «Come sta la democrazia in Italia? Il pianeta informazione tra pluralismo e oligarchia». Un tema centrale per Il manifesto, le sue difficoltà e la sua storia.
A discutere, davanti a una platea affollata e attenta, siamo stati Giulietto Chiesa ed io, sotto la direzione attenta e provocante di Alberto Burgio. In Italia, anche per il declino dei partiti, la democrazia non sta tanto bene, anzi male e anche il pianeta dell’informazione resta in buona parte proprietà privata, o di quel che resta dei partiti.
Giulietto Chiesa ha sottolineato come la stampa italiana, assai peggio di quella Usa, non dia alcuna notizia sulla contestazione della versione ufficiale del crollo delle due torri, accaduta nell’ormai tristemente famoso 11 settembre del 2001.
Io, da parte mia, ho tentato di sostenere che la democrazia sta piuttosto male e che siamo di fronte a un processo ancora più brutto, nel quale il berlusconismo continua anche dopo la sconfitta del cavaliere.
Come ho detto, molta attenzione a quel che fa il manifesto, critiche e apprezzamenti, e poi sottoscrizione: c’è stata una raccolta di 1.036 euro, che tutti insieme, biglietti e monete, in un sacchetto di plastica ho portato lunedì mattina alla nostra amministrazione.
Ringraziamenti da parte di tutti noi a tutti i compagni che abbiamo incontrato quella sera a Quarrata e anche, o soprattutto, a l’Ernesto.
La serata si è conclusa con un concerto, appassionante e molto applaudito, del nostro Riccardo Tesi. Sonoro grazie anche a lui.