Sulla situazione nel mondo arabo

Traduzione di l’Ernesto online

Il Partito Comunista Portoghese (PCP) esprime la sua solidarietà con le lotte e le sollevazioni popolari in diversi paesi del mondo arabo, dal Magreb al Medio Oriente, a favore del lavoro, per il miglioramento delle condizioni di vita, per i diritti sociali e lavorativi, per la libertà e la democrazia.

Il PCP riafferma la sua solidarietà nei confronti delle forze democratiche, progressiste e rivoluzionarie che hanno resistito per decenni all’oppressione di regimi appoggiati dagli USA e dall’Unione Europea e da organizzazioni come l’Internazionale Socialista, che ora sono parte integrante di vasti movimenti di lotta popolare che – attraverso la concretizzazione delle loro legittime aspirazioni – rappresentano avanzate significative di natura democratica nel mondo arabo e importanti rovesci per la strategia di dominazione dell’imperialismo nel Nord Africa e nel Medio Oriente.

Nel valorizzare le vittorie ottenute dai popoli tunisino ed egiziano con la rimozione dei dittatori, il PCP mette in guardia di fronte ai pericoli e ai tentativi di condizionare e far tornare indietro i successi fino ad ora conquistati dalla lotta di massa e riafferma l’importanza dell’intensificazione della solidarietà per il soddisfacimento delle richieste popolari, come la rimozione di tutti i responsabili dei regimi oppressori, per la realizzazione di profonde trasformazioni sul piano economico, sociale e politico e la fine dell’ingerenza esterna e della sottomissione agli interessi delle potenze imperialiste.

Il PCP condanna la repressione in corso in paesi come lo Yemen, Bahrein, Algeria, Marocco e Libia. Fa appello alla risoluzione pacifica dei conflitti interni in Libia, richiama l’attenzione sui pericoli che, nel quadro di una grave situazione interna, pendono sull’indipendenza e l’integrità territoriale di questo paese e mette in guardia di fronte alle manovre di cui si rendono protagonisti gli USA, l’Unione Europea e la NATO che, a dimostrazione della loro politica dei due pesi e due misure, suscitano profonda inquietudine per quanto riguardai rischi di intervento esterno nel paese.

Davanti alle sollevazioni popolari e per fronteggiare una reale minaccia ai propri interessi, l’imperialismo cerca di riprendere l’iniziativa mirando a garantire il dominio della regione, salvaguardando i suoi profondi legami e sostegno politico, economico e militare con regimi che gli siano sottoposti e con cui possa continuare a condividere lo sfruttamento dei popoli arabi e il controllo delle loro immense risorse energetiche.

Gli importanti avvenimenti in diversi paesi arabi non possono essere separati dalla lunga storia di ingerenza e aggressione da parte degli USA e delle grandi potenze capitaliste dell’UE. Il PCP denuncia la profonda ipocrisia e il cinismo degli USA e dell’UE che, piangendo per il rispetto dei diritti umani e i diritti dei popoli, cercano di nascondere il fatto di essere i primi responsabili della loro più grave violazione e mancanza di rispetto attraverso il sostegno e la profonda connivenza con i regimi oppressori, loro alleati nella regione, e con anni di ingerenza, forte presenza militare, aggressione e guerra ai popoli arabi, sia in Palestina che nel Libano o in Iraq.

Al contrario di quanto l’orchestrata operazione di disinformazione pretende di far credere, gli USA e l’UE non sono preoccupati per il rispetto dei diritti umani e le legittime aspirazioni e diritti dei popoli arabi. Inoltre, il recente veto dell’Amministrazione Obama al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a una proposta di risoluzione che esigeva la fine della costruzione di nuove colonie ebraiche nei territori palestinesi occupati dal 1967, una volta ancora smaschera l’Amministrazione nordamericana, mettendo a nudo il suo appoggio alla politica colonialista e genocida del Governo di Israele, suo complice nei piani di dominio nel Medio Oriente.