Sul XIV Congresso dell’Anpi

Il XIV° Congresso Nazionale dell’ANPI ha fatto una scelta di orizzonte. Sempre accade nelle associazioni che nascono da specifiche situazioni, che si addivenga ad un tempo in cui vi è da scegliere: assistere alla fine dell’associazione con la scomparsa dei fondatori, oppure trasformare sociologicamente la stessa per fare vivere in futuro gli intendimenti che i fondatori posero in essa. La seconda strada è quella scelta dall’ANPI. Scelta non di oggi, ma da tempo discussa ed evocata in congressi, convegni, dibattiti. L’esigenza era chiara ed ora, almeno a livello statutario, è stata risolta. Tutti coloro che condividono gli intenti di fondo dell’Associazione Partigiani d’Italia, articolo 2 dello Statuto, possono iscriversi all’ANPI in modo perfetto, ai sensi dello statuto stesso ed accedere a tutti i livelli di responsabilità decisionale interna. La direzione non era né scontata né facile. Il recente congresso nazionale di Chianciano Terme, 25-27 febbraio u.s., lo ha risolto. Ma è proprio a questo punto che il nuovo lavoro politico all’interno dell’ANPI prende corpo. Non dobbiamo nasconderci che amalgamare veramente diverse generazioni di antifascisti, con storie e percorsi diversi in questi ultimi sessant’anni non sarà cosa facile. Si dovrà lavorare sul terreno della accettazione dell’altro che apporta alla dialettica associativa una costituzione politica teorica e fisica diversa, che ha una concezione altra del mondo, e quindi della cultura politica, rispetto al nucleo dei fondatori. Riversare l’ANPI nella società italiana, con modalità intrecciate delle sue diverse componenti generazionali, dovrà dare nei prossimi mesi ed anni, risultati nuovi per tutta l’associazione. La sua importanza, la sua forza nazionale, al momento circa centomila tesserati, sarà presente in modo diverso, è ovvio, da ora in avanti, nelle contraddizioni sociali. Starà a tutte le componenti lavorare con intelligenza per fare fruttare al meglio la complessità interna, facendo della stessa un elemento di ricchezza e non di frizione, per tutti i tesserati, per i responsabili locali e nazionali, vecchi e nuovi.

* Comitato Nazionale ANPI