Storia delle Getronics Italia e delle lotte dei suoi lavoratori

Con circa 27.000 dipendenti in più di 30 paesi ed un fatturato di circa 3 miliardi di euro, Getronics è uno dei maggiori fornitori di soluzioni e servizi di Information e Communication Technology indipendente dai produttori.
Attraverso lo sviluppo, l’integrazione e la gestione di Infrastructure e Business Solutions, Getronics aiuta molte delle maggiori aziende ed organizzazioni nazionali e internazionali a massimizzare il valore del loro investimento tecnologico.
La sede centrale di Getronics è ad Amsterdam, con uffici regionali a Boston, Madrid e Singapore. Getronics è quotata all’Euronext Amsterdam (‘GTN’).
Getronics Italia, che nel 2004 ha fatturato circa 280 milioni di Euro, ha 1.700 dipendenti, professionisti ed esperti in tecnologie avanzate, ed offre soluzioni e servizi informatici alle grandi e medie imprese che operano sul territorio nazionale.
Le sedi principali sono a Milano, Roma, Bitritto (BA), Ivrea (TO), Napoli, Torino.
(fonte aziendale)

La nostra storia

La Getronics nel 1998 ha acquisito la Olivetti (Wang Global) e nel 1999 la Olivetti Ricerca raccogliendo così, in Italia e nel mondo, la eredità informatica del gruppo Olivetti.

All’inizio del 2000 appena dopo l’acquisizione di Olivetti Ricerca, la Getronics Italia contava su oltre 3000 persone e più di 500 M€ di fatturato.

Gli anni immediatamente successivi sono caratterizzati da un calo significativo del mercato dell’Information e Communication Tecnology in Italia ed anche la Getronics subisce cali di fatturato e di margini.

2003
L’inizio del 2003 è caratterizzato dall’uso della Cassa Integrazione Ordinaria per circa 500 dipendenti.
Dal 20 marzo 2003 il nuovo presidente di Getronics Italia e’ l’ing. Roberto Schisano.
Si dice essere “l’uomo giusto, al posto giusto”.

L’ing. Schisano era già noto, invece, a tutti i lavoratori della Getronics ex Olivetti, al sindacato ed anche alla magistratura, per la tragica vicenda della OP Computer: la divisione personal computer della Olivetti di cui Roberto Schisano era Amministratore Delegato.

La società fallisce nel 1999, lasciando un buco di 60 miliardi di vecchie lire, ed è rilevata dallo stesso Roberto Schisano attraverso la Eurocomputers S.p.A., società costituita appositamente.
Pochi mesi dopo la stessa Eurocomputers S.p.A., fallisce: sulla vicenda i magistrati di Ivrea stanno ancora indagando e su Schisano pende l’accusa di bancarotta fraudolenta. L’ultima udienza è del 31 Gennaio 2006.

2003-2004
Il biennio 2003-2004 si caratterizza fortemente per la grande ristrutturazione.
Nel 2003 si conclude un accordo sindacale che prevedeva l’uso di cassa integrazione straordinaria, solidarietà, mobilità breve e mobilità lunga (la Getronics è stata l’unica azienda di informatica in Italia ad usufruire della mobilità lunga).
In questa fase il capitale sociale viene dimezzato, da circa 160 m€ a circa 72m€.

Nonostante le continue pressioni da parte dei lavoratori e dei sindacati, il Piano Industriale presentato al Ministero delle Attività Produttive nel Giugno 2003 fu nei mesi successivi completamente disatteso e nessuna politica di rilancio industriale fu praticamente messa in atto.
Alla fine di questa fase di ristrutturazione i dipendenti Getronics passano da poco meno di 3000 a circa 1950. Il fatturato progressivamente cala: nel 2004 arriva a 280m€

2005
A gennaio 2005 viene resa pubblica la decisione di cedere il ramo d’azienda chiamato Desktop On Site Services della Getronics, 250 lavoratori e 70 m€ di fatturato, in pratica il pezzo storico della Managed Services della Olivetti.
Il sindacato si oppone, anche in sede ministeriale, a questa cessione perché intravede in questa scelta una chiara volontà di destrutturazione. Si ritiene, inoltre, illegittimo l’uso dell’Art. 47 che regola le cessione di ramo d’azienda. Attualmente sono in corso, coordinate da Fim Fiom Uilm nazionali, centinaia di cause da parte dei lavoratori ceduti forzatamente.

L’elemento che, però, caratterizza in modo determinante questa cessione è un evidente conflitto di interessi di Roberto Schisano.
La Alchera Solution, infatti, una delle aziende a cui vengono ceduti lavoratori e fatturato, fa parte del Gruppo Innotech di cui è presidente e membro del CDA lo stesso Schisano.
Questo tema è stato oggetto di interrogazioni parlamentari, alla Camera e al Senato (vedi allegato).

Il 2005 è segnato da una forte conflittualità fra sindacato, lavoratori e azienda.
Tuttavia il management italiano è prodigo, attraverso ogni canale di comunicazione esterno ed interno alla azienda a veicolare informazioni sulla positività dell’andamento e sulla crescita del business in Italia.

Il 30 Novembre 2005 in sede istituzionale al Ministero delle Attività Produttive Schisano dichiara esplicitamente che la Getronics Italia, nonostante le difficoltà su una grossa commessa pubblica, è fuori dal tunnel, che i risultati del 2005 sarebbero stati in linea con le positive attese e che il 2006 sarebbe stato un anno di crescita e non di contenimento.
Con queste premesse Schisano riteneva inopportuno il mantenimento del tavolo istituzionale al MAP chiedendo si spostare la discussione in sede aziendale.

2006
Il 17 gennaio 2006 la Getronics NV (vedi allegato) annuncia, a causa di perdite inattese registrate nelle attivita’ italiane, la DECISIONE DI VENDERE TUTTE LE ATTIVITA’ DI BUSINESS ITALIANE lasciando l’Italia .
Di tale volontà non è data nessuna comunicazione alle organizzazioni sindacali ed ai rapprentanti dei lavoratori.

Pochi giorni dopo la consociata italiana comunica formalmente alla Regione Puglia e al Ministero delle Attività produttive la rinuncia ad un contratto di programma denominato ABSC (Advanced Business Services Center).

Il 18 gennaio 2006 le Segreterie Nazionali di Fim Fiom Uilm chiedono al MAP, al presidente della Getronics Olanda ed alla direzione della Getronics Italia di fissare URGENTEMENTE un incontro
Ad oggi nessuna risposta dal Ministero delle Attività Produttive per il quale evidentemente il problema non esiste

Il 4 febbraio 2006 il capitale sociale della Getronics Italia passa da 72 M€ a 8,2 M€ senza nessuna spiegazione ufficiale.
A quanto pare, l’abbattimento del capitale sociale insieme alla ricapitalizzazione di 55 m€ annunciata il giorno precedente, serviranno a ripianare il debito del 2004 e 2005.
Giovedì 23 febbraio
la Direzione Getronics ha comunicato ai lavoratori di tutte le società da essa controllate la decisione di assorbire gli aumenti derivanti dal rinnovo del contratto nazionale e la relativa una tantum dai superminimi individuali.

Marzo

E’ stato spostato l’incontro al MAP tra Azienda ed OO.SS programmato per il 2 marzo perché all’ultimo momento ha garantito la presenza(per la prima volta) anche la corporate olandese. Anche la manifestazione nazionale sarà spostata per coincidere con l’incontro che si terrà presumibilmente nella settimana del 13.
Non abbiamo molte speranze perché Schisano dopo aver deprezzato la Getronics diminuendo fatturato ed organico è interessato a rilevare tutta o una quota della Getronics Italia. I soldi per l’acquisizione li ha accumulati procurando business come A.D. Getronics ad aziende da lui controllate o fornendo laute ricompense a consulenti compiacenti. Secondo noi si sta delineando la stessa vicenda di OPC per la quale Schisano ha un processo in corso.

Oggi la Getronics Italia ex Olivetti poco più di 1900 persone, comprendendo anche i colleghi della Desktop On Site Services che non abbiamo mai smesso di ritenere tali, non ha più valore economico sul mercato, pronta per qualsiasi operazione di speculazione e/o spezzettamento.