Soldati di “pace” continuano a uccidere civili

BAGHDAD – Solo nelle ultime 24 ore 18 civili sono rimasti uccisi dai marines in tre aree controllate (meglio dire occupate) dagli Usa, ovvero Iraq, Aghanistan e Pakistan. Una bambina di circa dieci anni è stata uccisa ieri da un convoglio di soldati Usa nei pressi della provincia di Diyala, a nord della capitale Baghdad. I soldati, a bordo di un convoglio, avrebbero sparato un colpo di avvertimento nei pressi di un’altra donna, che sembrava stesse facendo dei segnali a qualcuno durante il passaggio del convoglio. Ritenendo che la donna potesse essere il “palo” per un possibile attentato, i soldati le hanno sparato vicino, colpendo però la bambina, la quale è morta durante il trasporto in ospedale. La guerra in Iraq, scoppiata nel marzo 2003, ha provocato più di 80.000 vittime. In Pakistan due donne e due bambini sono rimasti uccisi in un attacco messo in atto dalle forze statunitensi. Secondo quanto riporta il portavoce dell’esercito del Pakistan, Athar Abbas, il fatto è avvenuto nel villaggio di Kangrai, nella regione del Nord Waziristan. Abbas ha aggiunto inoltre che il Pakistan ha messo in atto una forte protesta riguardo all’incidente, avvenuto in seguito al lancio, diretto contro un gruppo di militanti, di cinque bombe che hanno invece provocato la morte dei quattro civili. Gli Usa e l’esercito sono impegnati in combattimenti contro i Talebani sul confine tra Afghanistan e Pakistan, il quale, non essendo tracciato in modo definito, è spesso attraversato da persone di etnia Pashtun pronte a combattere a fianco dei miliziani. E sempre ieri una intera famiglia afgana composta da quattordici persone è stata sterminata durante un raid aereo Usa compiuto nei pressi della città meridionale di Grishk. La donna, incinta di tre mesi, ha perso la gamba destra a causa delle ferite riportate nell’esplosione della sua abitazione colpita dalle bombe. Intanto durante uno scontro avvenuto oggi nel sud dell’Afghanistan, nella provincia di Zabul, tra militari afgani e miliziani talebani, tre militanti sono rimasti uccisi e altri sei feriti. La notizia è stata divulgata dall’esercito e confermata dal capo del distretto, Fazal Haudi. L’anno scorso in Aghanistan circa 8000 persone sono rimaste uccise