Smilitarizzare Sigonella

Nell’ambito delle mobilitazioni in corso per il 3° anniversario della guerra in Iraq dalla Sicilia rilanciamo la campagna per la smilitarizzazione della base di Sigonella.

Da anni denunciamo, anche con varie ispezioni parlamentari, che a pochi Kilometri dalle nostre case c’è la più grande base Usa-Nato del Mediterraneo, che quotidianamente:

—ci rende complici di qualunque azione bellica americana, anche se non approvata dalle nostre istituzioni e ci rende un obiettivo sensibile, sia in caso di controffensive militari “regolari”, sia in caso di attentati terroristici;

—riempie il nostro territorio di armi nucleari e all’uranio impoverito, piazzandole per giunta accanto alle raffinerie (vedi Augusta-Priolo);

—mette in pericolo le nostre vite anche in tempo di pace. Gli incidenti ci sono già stati e continuano ad esserci (1984 Lentini; 1990 SS417 Catania-Gela; 2000 mare Jonio…), ma ogni volta i militari cercano di nascondere l’accaduto e garantiscono l’impunità ai responsabili (come avvenuto per il caso del Cermis);

—sta espandendo la sua micidiale presenza con l’ultimazione del piano Mega3 e l’inizio dei lavori infrastrutturali del piano Mega 4, anche questi vinti dalla cooperativa CMC, impresa fra i maggiori partners nelle grandi e devastanti opere della Tav in val di Susa e del Ponte sullo Stretto di Messina

—arricchisce la mafia con i sub- appalti, come emerge dalle inchieste in corso della magistratura catanese;

—spreca ingenti risorse per militarizzare i nostri territori con micidiali strutture, che seminano morte fra i popoli e per violare i diritti sindacali e contrattuali dei lavoratori aeroportuali a Sigonella, quando si riducono sempre più le spese sociali (scuola,sanità,pensioni…), mentre si contribuisce con i nostri soldi per il 37% ai costi per il mantenimento sia delle basi che delle truppe Usa in Italia;

—blocca, attraverso le servitù militari, lo sviluppo del trasporto aeroportuale in Sicilia e, di conseguenza, l’incremento occupazionale e turistico, che si otterrebbe da una riconversione per uso civile della base di Sigonella, a servizio di pacifici collegamenti internazionali, utile e solidale “ponte tra i popoli”.

Facciamo quindi appello a chi si candida alle prossime elezioni sia politiche che regionali ad assumere le nostre proposte ed a sostenere le nostre lotte per costruire anche in Sicilia una politica alternativa di Pace.

LA SICILIA NON E’ ZONA DI GUERRA VIA LE BASI NATO DALLA NOSTRA TERRA

Promotori. Attac-Sicilia, Cepes, redazione TerreLibere.org, Arci-Sicilia, Centro Open Mind glbt(Ct), Rete Antirazzista Siciliana, Laboratorio Zeta(Pa), Cobas-Scuola(Ct)…

Info-adesioni e prenotazioni da Catania: 0957152270(Arci)[email protected] -3803266160(Alfonso)