Sindacati verso lo sciopero generale

Lunedì prossimo si riuniranno le segreterie di Cgil, Cisl, Uil per decidere. Rottura con Confindustria

I sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil decideranno sul da farsi la prossima settimana. L’appuntamento è per lunedì, quando si riuniranno le segreterie unitarie. Nelle dichiarazioni di queste ore non è stata ancora pronunciata esplicitamente la parola sciopero generale, ma l’aria è quella. I segretari generali usano piuttosto una certa prudenza, perché vogliono calibrare le energie e hanno bisogno di fare i conti direttamente con la condizione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, messi sotto pressione dalla crisi economica e dall’aumento dei prezzi. Ma è lo stesso ministro Tremonti che comincia a prepararsi allo scontro con i sindacati. Interpellato ieri al margine del suo intervento in Senato dove è andato a spiegare la finanziaria 2006, Tremonti ha detto che se i sindacati decideranno per lo sciopero generale sarà la prova provata che la finanziaria è una roba seria. I segretari dei tre sindacati bocciano comunque i provvedimenti che sono stati annunciati. I giudizi sono stati molto duri, da quello del segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, che ha detto che siamo di fronte a una manovra completamente sbagliata al segretario generale della Cisl, Savino Pezzotta, che in questi giorni ha continuato a ripetere la sua meraviglia: «E’ una finanziaria molto peggio di quello che ci saremmo aspettati», ha dichiarato. Anche Luigi Angeletti, segretario generale della Uil, parla di una manovra che non favorisce lo sviluppo e che penalizzerà i soliti noti.

Molto diverso il comportamento della Confindustria. Il presidente Luca Cordero di Montezemolo, ha scelto una linea dialogante con il ministro Tremonti. La scelta degli industriali non è di ieri, ma risale al momento in cui il governo ha scelto di sostituire il dimissionario Siniscalco con l’ex ministro Tremonti. Montezemolo ha prima dichiarato la sua disponibilità, poi nei giorni successivi ha rilasciato dichiarazioni che sono suonate come vere e proprie aperture di credito verso il ministro. In sostanza si è dunque rotto l’asse che negli ultimi mesi aveva visto temporaneamente dalla stessa parte gli industriali e i sindacati. E questo nonostante la cancellazione dell’Irap dal programma di Tremonti. In cambio, però, gli industriali si aspettano grossi alleggerimenti nel campo del costo del lavoro.

Per quanto riguarda i sindacati le posizioni sullo sciopero generale sono ancora diversificate. Il segretario generale della Cgil parla della necessità di mettere in campo le iniziative «più forti e unitarie possibile». Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom, chiede esplicitamente lo sciopero generale. Pezzotta continua a rimanere cauto. «Dipende tutto da come saranno accolte le nostre proposte di modifica», ha dichiarato ieri il segretario della Cisl, che comunque conferma la volontà del suo sindacato: le inziative di lotta ci saranno. Sapremo lunedì quali.