Sconciaforni (PRC) su Cofferati e i lavavetri: “Parla come Berlusconi”

(DIRE) – BOLOGNA- “Ci sembra che questo modo di affrontare le
questioni sociali con metodi repressivi parli una lingua che non
ci appartiene, la lingua del governo Berlusconi, che vogliamo
invece cacciare. Ci chiediamo: dopo i lavavetri a chi
tocchera’?”. Cosi’ in una nota, il segretario del Prc, Tiziano
Loreti e il capogruppo del partito in Comune, Roberto
Sconciaforni, replicano al sindaco Sergio Cofferati e alla sua
proposta di un giro di vite contro i lavavetri. “Mentre nella
citta’ di Bologna- scrivono Sconciaforni e Loreti- sono previsti
altri 5-600 licenziamenti di lavoratori delle aziende in crisi,
per il sindaco Cofferati il problema sono i lavavetri aggressivi
e sara’ mobilitata la Polizia Municipale per reprimere il
fenomeno”.
“Francamente ci sembra che i problemi veri di questa citta’-
si legge ancora nella nota- siano ben altri: il diritto alla
casa, la lotta al precariato e al lavoro nero, il rilancio della
sanita’ e dei servizi pubblici. Rileviamo pero’ nel tipo di
approccio che ci viene proposto rispetto ai problemi della
poverta’ crescente, dell’esclusione sociale e dell’immigrzione un
qualcosa di pericoloso che non ci piace”.
“La nostra e’ una citta’ che nel corso del tempo ha saputo trasformarsi, arricchendosi economicamente, socialmente e culturalmente, man mano che nuove donne e uomini decidevano di abitarci e per questo e’ sempre stata indicata come una citta’ accogliente”.
“Tante persone – chiudono gli esponenti di Rifondazione – arrivati magari per rimanere solo alcuni anni hanno poi deciso di passare qui il resto della loro vita”.