Sbarramento al 5%, il PdCI propone l’alleanza

Lo sbarramento al 5% alle prossime elezioni europee? Rifondazione comunista non ha dubbi: si tratta di un progetto di legge golpista. Paolo Ferrero, segretario del Prc, rincara anche la dose e parla di un vero e proprio colpo di Stato.
Per protestare contro questa ipotesi, Rifondazione ha inoltre organizzato una serie di presidi di fronte alle prefetture.
Nella mattinata di ieri si è svolto quello davanti la Prefettura di Milano in corso Monforte, dove una delegazione del partito guidata dal segretario provinciale Nello Patta e composta da tutti i rappresentanti del Prc in comune, provincia e regione, oltre che dall’eurodeputato Vittorio Agnoletto, è stata ricevuta dal prefetto della città lombarda, il quale «ha assicurato che si farà latore della protesta dei militanti e dei dirigenti del Prc presso il ministero dell’Interno».
Poi è arrivata l’avances di Oliviero Diliberto: «Farei una lista comune con Rifondazione comunista per le elezioni europee anche se non ci fosse lo sbarramento al 5%». Il segretario del Pdci giudica un «abominio» il testo di riforma del governo per la legge elettorale per le europee «perchè di fatto -spiega- mette nelle mani di tre persone in tutta Italia anche l’elezione dei parlamentari europei. È uno scandalo europeo, non italiano questa legge. Tuttavia la soglia al 5% non è un deterrente per noi. Sono convinto che faremo una lista insieme a Rifondazione comunista e che ci sia lo spazio ampiamente di superare quella soglia. Io farei la lista comune anche se non ci fosse la soglia di sbarramento», conclude Diliberto.
Di fronte alla proposta del segretario dei Comunisti italiani, Paolo Ferrero invita a rimandare la discussione: «Io penso che oggi sia il tempo di fare una lotta tutti insieme per bloccare questa legge che è un vero e proprio colpo di stato. Se dovesse sciaguratamente passare, allora – sottolinea Ferrero- discuteremo di come andare alle elezioni europee. E comunque credo che la sinistra abbia discusso anche troppo di questo e credo che ora sia il momento del contrasto alle politiche del governo Berlusconi per riallacciare il rapporto con la nostra base».
Netto Gennaro Migliore: «Non so su quali basi il segretario del Pdci Diliberto fondi l’affermazione secondo cui alle prossime elezioni europee il Prc e il Pdci presenteranno liste comuni. L’area di “Rifondazione per la Sinistra” -prosegue Migliore – esclude qualsiasi possibilità di unità dei comunisti per le prossime elezioni europee e chiede formalmente alla segreteria di Rifondazione di escludere a sua volta chiaramente questa ipotesi».
«Dopo aver contribuito a distruggere la sinistra con la sciagurata operazione della Sinistra Arcobaleno, ora Migliore vuole distruggere anche i comunisti? Ma con la legge elettorale che verrà approvata, dove vuole andare Migliore?», ha fatto eco Alessandro Pignatiello del Pdci.
Altre protesto contro lo sbarramento arrivano dall’Udc che promette battaglia: «La risposta sarà dura contro l’ennesima prepotenza del Pdl, che spadroneggia senza regole e senza remore etiche e politiche nel Paese e nel Parlamento, come se fossero diventati i padroni dell’Italia».