Saluti ai lavori dell’Associazione “Marx 21” da parte di Manlio Dinucci

Care compagne e cari compagni,

sarei venuto molto volentieri a questa importante assemblea e solo motivi strettamente personali mi hanno impedito di essere con voi. Voglio, tuttavia, inviarvi i miei più calorosi saluti e auguri di buon successo per i lavori di oggi e per quelli futuri, esprimendovi anche la mia piena disponibilità a lavorare concretamente per l’Associazione “ Marx 21”.

Credo che sarebbe bene immaginare e costituire – all’interno dell’Associazione – gruppi di lavoro e di ricerca attorno ai temi centrali che debbono ridelineare un pensiero ed una prassi comuniste e antimperialiste e da questo punto di vista offro la mia disponibilità a lavorare sul terreno a me più congeniale: quello della lotta antimperialista, della lotta contro la NATO, della lotta per il disarmo – compreso il disarmo nucleare – e della lotta contro la guerra

Il nostro Paese è sempre più subordinato e succube delle politiche di guerra dell’imperialismo nordamericano e della NATO ; le politiche degli ultimi governi italiani si sono allineate acriticamente a quelle pulsioni di guerra, aumentando a dismisura le spese militari e inviando soldati italiani sui fronti di guerra che gli USA hanno aperto ed aprono per difendere i propri interessi economici e geostrategici.

A cominciare dall’Afghanistan, siamo oggi costretti ad impegni militari rilevanti su diversi fronti internazionali e le spese dei governi italiani per fra fronte a tali impegni aumentano di anno in anno. La questione delle spese militari, quasi dimenticata dalla “sinistra” italiana, dovrebbe oggi divenire una questione centrale per ogni politica di vera alternativa alle destre e per ogni politica che sinceramente volesse rimettere al centro delle cose gli interessi di massa e popolari, gli interessi dei lavoratori.

Le spese militari annuali, infatti, raggiungono ormai i livelli di intere e pesanti Finanziarie ed impediscono lo spostamento di risorse verso lo stato sociale, divenendo di fatto uno dei primi motivi dell’impoverimento di massa. Oltre ciò, è del tutto evidente che le politiche moderate e compromissorie di certa sinistra italiana (anche e soprattutto nel campo della lotta contro le missioni militari all’estero, contro il pesante riarmo generale e contro le basi americane e NATO in Italia) mettono in difficoltà lo stesso movimento per la pace, che invece va sostenuto e rilanciato, nella consapevolezza che solo a partire da un nuovo movimento di massa contro le politiche di guerra si potrà iniziare a rimettere in campo una più generale politica di cambiamento, di alternativa e di trasformazione sociale.

Sono sicuro che l’Associazione “ Marx 21” farà proprie queste tematiche e darà un contributo importante al loro rilancio. Da parte mia ribadisco, alla luce di quanto già espresso, la totale disponibilità ad offrire il mio contributo al lavoro dell’Associazione a cui auguro di cuore una grande fortuna e un grande ruolo anche nel rimettere al centro del dibattito e dell’operatività politica e sociale il tema fondamentale dell’antimperialismo e della conseguente lotta contro le guerre e il disarmo.

Manlio Dinucci