Salasso d’autunno per le famiglie

Luce gas banche e spese per la casa costano agli italiani mille euro in più

Nel giorno in cui Bruxelles an­nuncia che l’inflazione nella zona euro è cresciuta a luglio del 2,2% (contro il2,l % registra­to a giugno), il dato più alto osservato quest’anno, le asso­ciazioni dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federcon­sumatori) .hanno fatto i conti, dopo gli ultimi dati sull’aumen­to dell’inflazione (2,2 dati Istat) . Risultato: in un anno la spesa per famiglia è aumentata di quasi mille euro. Nella classifi­ca dei costi che incidono mag­giormente ci sono le bollette energetiche (luce e gas), i servi­zi bancari e le spese per la casa.

Dall’agosto del 2004 ad oggi, il costo complessivo per famiglia è salito di 951 euro. La spesa al mese tocca i 2.392 euro e i 28.713 all’anno.

Dunque ancora bollette elet­triche in primo piano, sulla scia dei rincari del greggio e di una corsa al rialzo generalizzata, in tutti i settori dell’energia. Ri­spetto allo scorso anno, sosten­gono i consumatori, hanno regi­strato un incremento del 9,6%, pari a 34 euro in più al mese. Il Rie (Ricerche Industriali ed Energetiche) stimava a inizio settimana e su ottobre un rinca­ro per la luce del 5 per cento.

Al secondo posto, anche se con poco distacco rispetto al­l’ elettricità, l’incremento dei co­sti dei servizi bancari (+9%), aumentati di 46 euro rispetto all’anno scorso. Sostengono le associazioni: «Le spese per un conto corrente, senza conven­zioni con Il operazioni mensili, sono passate da 521 a 567 euro all’anno». Terza classificata la bolletta del gas che aumenta dell’8,3%, pari a 65 euro in dodici mesi.

La corsa ai rincari si è fatta più consistente nelle voci che incidono maggiormente sui bi­lanci di casa. A cominciare dalle spese per l’abitazione (+4,6%) e i trasporti (+5,5%), che risento­no anche, secondo i consumato­ri, della «voracità fiscale dello Stato che in 12 mesi ha specula­to sui rincari ben 1,078 miliardi di euro».

E poi gli aumenti di alberghi, ristoranti e pubblici esercizi, per i quali le famiglie devono mettere in conto 40 euro in più rispetto alla scorsa estate.

Per non dire di bevande e tabacchi (+22 euro annui), mo­bili e servizi per la casa (+3,6%), consumi alimentari (2,6%) con il costo della spesa salito di 130 euro. E, ancora, le polizze Rc auto che, «nonostan­te le promesse di riduzione del 15%», sono aumentate del 2,2% all’anno, rimanendo tra le più elevate del vecchio continente.

Unica eccezione in questo allarmante panorama le spese telefoniche, diminuite del 4, l % (pari a 16 euro in meno) e quelle per la salute che passano dai 1.489 euro del 2004 ai 1.459 euro di quest’anno. Risultano invariati i costi delle spese ricre­ative, spettacolo e tempo libero che non hanno registrato varia­zioni rispetto alla spesa attesta­ta a 1.455 euro.

Schiarite all’ orizzonte sem­brano improbabili, secondo Pao­lo Landi (Adiconsum) che punta il dito soprattutto contro gli oneri impropri che pesano sulle tariffe (il 15% su quelle elettri­che). Ma è il dopo vacanze che si presenta particolarmente com­plesso. Gli aumenti dei traspor­ti, per Landi, «si tradurranno in nuova crescita dei prezzi all’in­grosso e dunque di quelli al consumo che faranno aumenta­re ancora l’inflazione». E non è tanto per le associazioni di con­sumatori il carrello della spesa a preoccupare (<