Salari reali, Italia agli ultimi posti

Italiani più poveri. Lo certifica anche l´Ocse che misura il potere d´acquisto dei salari dei trenta paesi membri depurandolo dagli effetti delle inflazioni diverse in ogni paese e dei rapporti di cambio tra le monete. In questa classifica del peso “reale” delle buste paga il nostro paese si piazza al ventitresimo posto tra i 30 paesi industrializzati, ben al di sotto della media Ue e Ocse e dietro non solo a Germania, Francia, ma anche Spagna e Grecia. Nei quindici paesi comunitari precediamo soltanto il Portogallo.
L´organizzazione di Parigi ha calcolato la media annuale delle retribuzioni reali per una persona single senza figli nel 2005. I salari, calcolati sia al lordo che al netto, sono espressi in dollari, a parità di potere di acquisto. Traducendoli in euro, un italiano guadagna al netto mediamente 16.242 euro l´anno, circa 1.350 euro al mese compreso il rateo di tredicesima. Ovvero il 42,1% meno dei coreani, che spiccano in vetta alla classifica insieme agli inglesi. La differenza con la busta-paga di un tedesco è del 23,5%, con quella di un francese del 17,6%. Davanti agli italiani in questa classifica troviamo anche spagnoli, greci, irlandesi. Nella media dei Paesi Ocse lo stipendio è maggiore del 12,4% rispetto a quello di un italiano, la differenza sale se si considera l´Europa a 15 dove il gap italiano è del 18,7%. Lontanissime le aree Ocse extraeuropee più industrializzate come l´area scandinava, gli Usa e il Canada, il Giappone, la Corea o la Svizzera.
Le posizioni non cambiano molto rispetto al 2004, a parte la Corea che spodesta il Regno Unito dal primo posto, mentre sul 2003 è ancora l´Italia a registrare un vero e proprio crollo: eravamo al diciassettesimo posto, nel frattempo siamo stati superati da molti concorrenti europei come Grecia, Spagna e Francia. La caduta è dovuta anche un effetto statistico visto che l´Ocse negli anni precedenti basava le rilevazioni sui salari italiani alle sole grandi aziende, mentre ora è più completo comprendendo anche piccole e medie aziende manifatturiere.
I soli sette Paesi dove, a parità di potere d´acquisto, i salari risultano inferiori a quelli del nostro Paese sono: Portogallo, Turchia, Repubblica Ceca, Polonia, Messico, Slovacchia, Ungheria.
L´Ocse fornisce anche la stessa classifica utilizzando le valute in corso nei vari Paesi, non tenendo conto dunque della parità del potere di acquisto. Mentre per gli altri Paesi si registrano cambiamenti di rilevo (in testa alla classifica salgono la Svizzera e la Norvegia, mentre la Corea scende al sesto posto), l´Italia resta comunque al ventiduesimo posto, davanti sempre ai soliti sette Paesi, riuscendo a sorpassare in più, ma di misura, solo la Grecia.