RUSSIA: VOTO, ANCHE COMUNISTA ZIUGANOV FARÀ RICORSO

Il leader del Partito comunista russo (Kprf) Ghennadi Ziuganov ha annunciato che, come il rivale Vladimir Zhirinovski, intende ricorrere al tribunale per contestare i risultati del voto odierno per le elezioni presidenziali, vinto al primo turno e con largo distacco dal ‘delfinò del Cremlino Dmitri Medvedev. Lo riferisce l’agenzia Itar-Tass, sottolineando che Ziuganov afferma di «avere le prove di brogli». Il leader comunista sostiene di avere ricevuto in realtà il 30% dei voti e di avere compilato una lista nella quale figurano 200 casi di irregolarità. L’unico candidato che non protesta – fatto salvo ovviamente il vincitore Medvedev- è lo sconosciuto Andrei Bogdanov, cui gli exit poll attribuiscono l’1,7% dei voti, secondo il quale «le elezioni sono state democratiche e non si sono registrate irregolarità di sostanza».