RUSSIA: IL PCFR E’ RIMASTO SENZA CONCORRENTI

Il consenso ai comunisti è superiore di un terzo a quello ricevuto dai principali avversari.
(le parti più significative di un articolo pubblicato nelle pagine del più autorevole giornale liberale russo).

Il dato più sensazionale del sondaggio VZIOM (è il più importante istituto demoscopico russo, nota del traduttore) di marzo, che ha rilevato le posizioni pre-elettorali dei principali partiti, è lo scarto significativo che separa i comunisti dai loro concorrenti. Se per “Russia Unita” (il principale partito filopresidenziale, nota del traduttore) è pronto a votare il 21% degli elettori, il livello di simpatia verso il PCFR è cresciuto fino al 31% (la rilevazione del mese precedente lo quotava al 24%, nota del traduttore). Ciò significa che oggi i comunisti hanno di fatto un terzo di sostenitori in più del “partito del potere”. Ridurre la distanza nei mesi che ci separano dalle elezioni non sarà certo cosa semplice…
…E’ significativo come, contemporaneamente, sia cresciuto anche il numero dei sostenitori dello stesso Ghennadij Zjuganov. Se prima aveva fiducia in lui uno stabile 14% di russi, in marzo il leader del PCFR ha conquistato la simpatia del 18% di concittadini. Non si esclude che VZIOM possa registrare un ulteriore rafforzamento di questa tendenza…
…La crescita delle posizioni di protesta si riflette anche nel rafforzamento della quotazione personale di Vladimir Zhirinovskij. Contemporaneamente è caduto il livello di fiducia nei confronti di Michail Kasjanov e Serghey Shoigu. In verità tale tendenza non si è manifestata con il presidente. Dopo un lieve calo all’inizio dell’anno, il livello di fiducia nei confronti del capo dello stato ha raggiunto il 51%.
Gli elettori liberali, in marzo, hanno un po’ rivisto il proprio rapporto con i due partiti che si contendono i loro voti: “Mela” e l’ “Unione delle forze di destra”. La bilancia pende ora dalla parte dei sostenitori di Boris Nemtzov. La destra ha consolidato il suo 6%. Per i seguaci di Javlinskij la situazione, invece, si è complicata: se a gennaio sembrava che potessero superare agevolmente la barriera del 5%, oggi l’ingresso alla Duma di Stato non sembra garantito.

Traduzione dal russo
di Mauro Gemma