RUSSIA: DA OGGI MOSCA SOSPENDE ADESIONE AL TRATTATO CFE

Entra in vigore da oggi la legge firmata da Vladimir Putin che sospende l’adesione della Russia al Trattato sulle forze convenzionali in Europa (Cfe). Mosca così cesserà, temporaneamente, di fornire informazioni ed accettare ispezioni, si legge in un comunicato del ministero degli Esteri russo. Inoltre, «durante la temporanea sospensione della partecipazione della Russia al trattato – si legge ancora nella nota – il paese non sarà vincolto ai limiti posti dal trattato al numero delle armi convenzionali dispiegate». «Allo stesso tempo – conclude il ministero degli Esteri russo – non abbiamo intenzione di ammassare e concentrare armi ai confini con i nostri vicini». Ad aprile, Putin aveva preannunciato il ritiro dell’adesione da parte di Mosca, in seguito alla mancata riforma del Trattato del 1990 da parte dei Paesi della Nato, una riforma invocata dalla Russia per ristabilire gli equilibri militari in Europa con i cambiamenti degli ultimi anni. Ad ottobre, poi, il presidente della Duma, Lyuba Sliska ha annunciato la proposta di legge per la sospensione a partire dal 12 dicembre dell’adesione al Cfe, legge che all’inizio di novembre era stata approvata da Duma e Camera alta e firmata dal presidente.