Roma, debutta la “camionetta squadrista”

“Sostieni la squadra del cuore” incitano i manifesti apparsi sui muri di Roma giovedì, giorno del 62° anniversario della strage alle Fosse Ardeatine: nella foto, un manipolo di fascisti in camicia nera e con i gagliardetti; sotto, il simbolo della Fiamma Tricolore. Ventiquattr´ore dopo «una camionetta in stile squadrista», come rivendica in una nota Giuliano Castellino, segretario provinciale della formazione neofascista arruolata da Berlusconi per le politiche, «ha guidato per le strade della capitale una lunga fila di macchine, motorini e militanti, raccogliendo saluti e consensi». Un´azione organizzata, tant´è che «manifestazioni simili si ripeteranno», avverte la nota, «in risposta a qualsiasi tipo di provocazione o intimidazione politica come la recente uscita del sindaco di Bologna, volte all´inutile tentativo di far tacere la voce della Fiamma». Che, incurante di essere considerata “impresentabile” dai suoi stessi alleati della Cdl, ha intenzione di continuare.
«Una prova di forza e una grande vittoria», esulta infatti Castellino: «Oggi (ieri ndr) siamo stati davvero la “squadra del cuore” dei romani. Non mi aspettavo che tanta gente si accodasse, chiedesse delle nostre lotte per l´identità nazionale e contro gli immigrati. Che bello vedere tutte quelle braccia tese, alle quali ho risposto allo stesso modo, come faccio sempre, perché è il saluto dei nostri avi». Eccola dunque la nuova strategia neofascista per aggirare i divieti: blitz itineranti, «abbiamo diritto di fare comizi, siamo un partito democratico con un deputato, un europarlamentare e candidati alle elezioni». Il segretario nazionale, Luca Romagnoli, conferma: «Il megafono sul furgone è il “giornale parlato” di una volta, quando i mezzi di propaganda erano poveri: noi siamo rimasti poveri, in tv non ci andiamo, non ci resta che l´altoparlante». E il saluto romano.