Ribellione nel Wisconsin contro le brutali leggi sindacali volute dal governatore dello stato USA

Traduzione di l’Ernesto online

Decine di migliaia di lavoratori hanno sospeso il lavoro e hanno praticamente preso possesso del Campidoglio dello stato del Wisconsin per protestare contro il tentativo del governatore di distruggere i sindacati del settore pubblico – parte di un attacco sindacale a livello nazionale – in un conflitto che alcuni paragonano a ciò che è successo in Egitto.

Il nuovo governatore repubblicano Scott Walker e lo strumento legislativo controllato dal suo partito promuovono un’iniziativa di legge per annullare le pensioni, elevare i costi dell’assistenza medica e limitare il diritto a negoziare il contratto collettivo solo ai salari, ed altre misure tese a indebolire i sindacati pubblici e le loro conquiste ottenute nel corso di decenni. Walker ha dichiarato di essere pronto ad usare la Guardia Nazionale se i sindacati si rifiutassero di interrompere queste iniziative.

In precedenza, da martedì scorso i maestri, i lavoratori degli ospedali pubblici, gli infermieri, i lavoratori della manutenzione, dei penitenziari e gli operatori dell’ambiente si erano concentrati nel centro di Madison, capitale dello stato, appoggiati da sindacalisti del settore privati che si sono uniti in segno di solidarietà, per due giorni avevano circondato il Campidoglio, e a migliaia erano entrati nell’edificio del governo scandendo slogan: “chiudiamolo” e “libertà, democrazia e sindacati”.

Per questa ragioni, non pochi osservatori hanno rilevato che il Wisconsin sembra l’Egitto, e che erano gli stessi manifestanti a farlo notare. In alcuni striscioni si leggeva: Hosni/Walker (in riferimento al governatore). Protestano come gli egiziani. Se l’Egitto può ottenere la democrazia, perché non può averla il Wisconsin? Questa è la nostra piazza Tahrir.

Ciò che sta accadendo nel Wisconsin, ha commentato Noam Chomsky, forse è l’inizio di ciò di cui abbiamo veramente bisogno qui: una sollevazione democratica; dal momento che la democrazia qui è stata quasi estirpata, ha affermato in un’intervista al programma Democracy Now.

Quale orgoglio stare a Madison, nel Wisconsin, questa settimana, dove il popolo si è sollevato in una ribellione contro i repubblicani neanderthaliani che cercano di distruggere i sindacati del settore pubblico ed imporre danni massicci ai lavoratori. Qui non si tratta di equilibrare il bilancio. Si tratta di distruggere i sindacati in quanto forza politica ed economica, ha scritto Matthew Rothschild, direttore della rivista nazionale The Progressive con sede a Madison. E’, ha aggiunto, la zona zero della lotta contro tutto questo, e quelli del Wisconsin stanno realizzando la cosa più vicina ad uno sciopero generale che abbia mai visto in vita mia.

I sindacati nazionali offrono risorse e personale per appoggiare le loro sezioni statali. Riconoscono che se riusciranno a varare questa legge nel Wisconsin, essa sarà replicata in altri stati dove i governanti stanno tentando di ridurre i loro deficit di bilancio – che si sono moltiplicati in conseguenza della crisi economica – scaricando i costi sui lavoratori del settore pubblico. Iniziative simili si stanno promuovendo in Ohio, Indiana, Tennessee, e anche versioni meno drastiche ma che comunque impongono severi tagli di bilancio ai sindacati del settore pubblico – soprattutto dei maestri – in stati giganteschi governati dai democratici, come nel caso di New York e della California.

Tale è stata la dimensione delle manifestazioni che alcuni legislatori statali repubblicani già stanno riconsiderando il loro appoggio all’iniziativa del governatore, mentre i democratici del senato statale se la sono svignata lasciando la camera alta senza quorum, il che ha reso impossibile il voto sull’iniziativa che il governatore desidera venga approvata al più presto. Altri invece pensano che, nonostante le proteste, la misura comunque passerà.

Persino il presidente Barack Obama ha espresso la sua simpatia per i lavoratori nella battaglia del Wisconsin. In un’intervista a una radio importante ha dichiarato che le misure del governatore per ostacolare i negoziati del contratto collettivo “in generale sembrano più ad un assalto ai sindacati… Si tratta di maestri, pompieri, lavoratori sociali e poliziotti. Fanno molti sacrifici e danno un grande contributo, e credo che sia importante non denigrarli e non suggerire in qualche modo che tutti i problemi di bilancio siano causati dagli impiegati pubblici”.

Harold Meyerson, giornalista del Washington Post, ha scritto che mentre i lavoratori stavano contribuendo alla sconfitta del regime al Cairo, un governo statale in particolare stava procedendo a smantellare le organizzazioni dei lavoratori qui negli Stati Uniti. E ha concluso che i conservatori statunitensi frequentemente esprimono la loro ammirazione per il valore dei lavoratori di altri paesi che protestano contro regimi autoritari. “Certamente però, permettere che i lavoratori in casa propria esercitino i loro diritti minaccia di minare alcuni dei nostri stessi regimi (repubblicani in particolare) e ciò non deve essere permesso. Ora che il governatore del Wisconsin ha emesso i suoi ordini di intervento della Guardia, possiamo distinguere un nuovo modello di solidarietà repressiva, da quello del faraone…del Medio Oriente a quello del faraone…del Midwest”.