Revisionismo Storico: Allende da vittima a carnefice

Due consiglieri comunali di bologna del gruppo di Forza italia si sono autoproclamati paladini della storiografia cittadina e hanno chiesto all’Amministrazione comunale della nostra città di modificare la nomenclatura di strade o Piazze che ricordino persone o luoghi legati alla ideologia marxista la cui applicazione secondo loro ha rappresentato e rappresenta un motivo di grave sofferenza per le popolazioni che hanno subito persecuzioni ,stragi, dittature.In primo luogo vorrei chiarire che occorre fare distinzione tra concezioni ideologiche e significati storici attribuibili alla scelta dei toponimici delle vie cittadine.Pertanto l’indicazione dei nomi di Marx, Lenin,Stalingrado e Togliatti e rappresentativa soprattutto del ruolo del loro pensiero nell’ambito delle vicende italiane ( Togliatti, non ultimo, e stato Ministro di Giustizia della Repubblica Italiana dopo la liberazione) Poi mi preme precisare che trovo del tutto stupefacente il richiamo alla figura del Presidente Cileno Salvador Allende simbolo mondiale della difesa delle istituzione democratiche al punto di sacrificare la propria vita per questo ideale il funesto 11 di settembre di 1973 .
Il pensiero politico di Allende si può condensare nella sua proposta di instaurare il socialismo con la legittimazione popolare.Il 4 settembre 1970 e stato eletto presidente in elezioni libere e democratiche. Il governo di Allende rappresento il primo tentativo, mai compiuto altrove, di costruire una limpida transizione al socialismo, che, rifacendosi alle sue origini, non sarebbe stato guidato da una burocrazia autoritaria, ma da un autogoverno democratico.
E doveroso ricordare e spiegare una volta di più che quello cileno fu un governo leggittimo, democratico, libero e pacifico dal primo all’ultimo giorno e che fu abbattuto de un colpo di stato criminale perpetrato dall’esercito cileno col sostegno della Cia. che assassino, torturo, fece sparire decine di migliaia di cileni e ne fece esiliare altrettanti.
Sono passati più di trent’anni dalla sua morte ma ne la dittatura di Pinochet e nemmeno le interpretazioni storiche simili a quelle dei due consiglieri di Forzisti di Bologna hanno potuto cancellare l’eredità e il ricordo storico del Presidente socialista cileno.Per il contrario i giovani di oggi tanto in Cile come nel mondo vedono in questo lider politico un esempio etico di coerenza della difesa dei valori democratici e il suo governo come un modello di giustizia sociale, libertà e trasformazioni socioeconomiche .
Nel suo governo non c’e stato neppure un prigioniero politico,il governo cileno di allora non fu mai condannato da alcun organismo internazionale in difesa dei diritti umani, ne censuro mai alcun media.
Nei mille giorni del suo governo il cile diede asilo politico a migliaia di giovani latinoamericani che fuggivano dall’oppressione militare e reazionaria di altri paesi latinoamericani.
Per tutti questi motivi Allende in italia é sinonimo di democrazia e libertà, tanto che c’estata una generazione di giovani che si é avvicinata alla politica partecipando alle manifestazioni di Solidarietà col popolo cileno. Bologna ebbe uno dei primi comitati italia cile , alla cui formazione parteciparono tutti i partiti dell’arco costituzionale ,la confederazione unitaria cgil cisl uil,il movimento cooperativo,e un gran numero di associazioni.
Per questi motivi la maggioranza dei cittadini di Bologna si sono sentiti e si continueranno a sentire orgogliosi di ricordare al presidente cileno con una via nella nostra città,cosi come ugualmente hanno fatto Parigi, Berlino Lisbona, ecc nonché Milano che ha dedicato allo statista cileno uno dei suoi licei scientifici.
Sono convinto che questo ordine del giorno sia servito per ricordare ancora di più la figura di Allende in contrapposizione alla nefasta figura storica del dittatore Pinochet, che sicuramente sarebbe tra i pochi a mostrare consenso a questa iniziativa di revisionismo storico.