Repressione del sit-in dei Comunisti e dei Progressisti per la libertà di Gaza e della Palestina

Rispondendo all’appello del Partito Comunista e di altre organizzazioni della sinistra libanese insieme al “Movimento del Popolo”, l’”Organizzazione Popolare Nasseriana” e il Fronte Popolare della Palestina, centinaia di manifestanti si sono raggruppati sotto l’ambasciata egiziana nel quartiere di Bir Hassam a Beirut per manifestare il malcontento del popolo libanese contro la costruzione del “muro della vergogna” da parte del regime egiziano.

Il muro aggiunge nuove disgrazie a quelle già vissute dagli abitanti di Gaza a partire dall’ultima aggressione israeliana contro questa parte della Palestina.

Le forze di polizia e dell’esercito, incaricate della sicurezza, hanno fatto ricorso alla violenza, quando centinaia di manifestanti si sono avvicinati alla barriera. Tre persone sono state ferite e trasportate all’ospedale del Soccorso Popolare Libanese che si trova nelle vicinanze.

Tra di discorsi pronunciati durante il sit-in c’è stato quello del Segretario Generale del PCL, D. Khaled Hadadah, che ha stigmatizzato l’assedio delle autorità egiziane contro Gaza su richiesta del governo criminale di Israele. Ha aggiunto, inoltre che il popolo libanese è e resterà sempre solidale con gli abitanti di Gaza, così come resta solidale con il popolo egiziano per la sua resistenza contro l’aggressione tripartita del 1956, le aggressioni del 1967 e del 1973…..

Ha anche insistito sul fatto che il muro d’acciaio eretto dal regime di H. Mubarak conferma la necessità di cambiare i regimi arabi che rincorrono il miraggio della Pax americana.

Alla fine ha fatto un appello alla proclamazione dello Stato Palestinese autonomo e al riconoscimento dei diritti del popolo palestinese, in primo luogo al diritto al ritorno nella loro patria.

Il Partito Comunista Libanese

Beirut domenica 24 gennaio 2010