Relazione sull’incontro tra i partiti comunisti e operai dei territori ex-jugoslavi

In base all’iniziativa lanciata il 19 aprile 2009, nel 90° anniversario del KPJ (Partito Comunista Jugoslavo), vista la necessità di trovare modalità di cooperazione tra i partiti comunisti ed operai delle ex repubbliche jugoslave, a Belgrado nell’hotel “Slavija”, domenica 7 novembre u.s. si è tenuta la prima consultazione tra i partiti comunisti e operai dei territori dell’ex Stato unitario.
Al convegno hanno partecipato delegati della Lega dei Comunisti della Bosnia-Erzegovina, del Partito Socialista Operaio della Croazia, del Partito comunista jugoslavo del Montenegro, del Partito Comunista della Macedonia nonché gli ospitanti Comunisti di Serbia.

Le delegazioni di tutte le parti sono state guidate dai loro presidenti. Al convegno non hanno preso parte rappresentanti delle organizzazioni comuniste di Slovenia, ne’ i rappresentanti del Nuovo Partito Comunista di Jugoslavia (NKPJ) della Serbia.
Per la consultazione è stata scelta la data d’inizio della Grande Rivoluzione Socialista d’Ottobre, come ispirazione eterna e fattore inevitabile, le cui esperienze, realizzazioni e messaggi giocarono un ruolo chiave nella formazione della coscienza di classe degli oppressi, all’inizio del ventesimo secolo, e la creazione di partiti comunisti e operai, iniziando un movimento rivoluzionario e di liberazione nel mondo.
Un risultato fondamentale dell’incontro è stato l’istituzione del Comitato di Coordinamento, composto da due rappresentanti di ciascuna delle parti partecipanti, con la possibile apertura a nuovi associati. Il mandato del Comitato dura due anni, tempo in cui resterà insediato in una certa sede, dopo di che si sposterà in una diversa repubblica con un accordo preventivo su una base consensuale.
La sede del Comitato di coordinamento inizialmente sarà Belgrado. Si prevede che il Comitato si riunirà regolarmente due volte l’anno; ogni decisione sarà presa consensualmente.
E’ stato raggiunto un accordo sulle modifiche al flusso di informazioni ed esperienze, con l’obiettivo di un migliore visibilità nella sfera pubblica che possa contribuire a una più efficace articolazione del lavoro sulla base di quei valori, che sono stati completamente abbandonati dai partiti borghesi dopo la secessione degli anni ’90.
È stato concordato di partecipare in maniera coordinata ai raduni internazionali comunisti, sindacali e pacifisti. Malgrado essa si svolga in una cornice capitalistica, i delegati sostengono l’espansione della cooperazione tra i nuovi Stati in tutti i campi dell’attività umana, allo scopo di mitigare gli effetti delle traumatiche guerre di secessione dalla Jugoslavia.
I delegati hanno deposto una corona di fiori sulla tomba del maresciallo Josip Broz Tito, nella “casa dei fiori” e sul luogo commemorativo dove 91 anni fa fu costituito Partito Comunista della Jugoslavia. 
I delegati hanno espresso il loro rammarico che all’appello non abbiano risposto i rappresentanti del NKPJ di Serbia, mentre si continueranno a mantenere i contatti per stabilire un rapporto funzionale con le organizzazioni comuniste della Slovenia.

10. XI 2010.
Kapuralin Vladimir
traduzione a cura di Dario (CU-FVG) e Ivan (CNJ-onlus)