Recensione: La formazione del moderno Leonardo: Garin e Lombardo Radice sulle orme di Gramsci

Bernardo Croci, La formazione del moderno Leonardo: Garin e Lombardo Radice sulle orme di Gramsci, Firenze, Il Ponte Editore, 2011.

Il testo ci propone una rilettura dei principali nodi del pensiero pedagogico di Antonio Gramsci attraverso alcune figure chiave del secondo dopoguerra. In esso si cerca di evidenziare quegli aspetti che trascendono il contesto storico in cui sono pensati e scritti, e restano validi anche per la formazione del soggetto nel XXI secolo, sia rispetto all’ideale comunista e marxista, ma anche più in generale rispetto alla società della conoscenza. In questa analisi ci si sofferma sulla figura del Leonardo. Questa emblematica figura è vista come la personalità più rappresentativa dell’Umanesimo e del Rinascimento, in virtù della completezza di questo personaggio che risiede nel fatto di essere non «la somma di diverse e separate capacità, ma legame intrinseco tra diverse attività»; egli è inscindibilmente scultore, pittore, architetto, matematico e scienziato. Leonardo si fa più di ogni altro portatore del concetto di unità del sapere e della cultura propria di quel momento storico, infatti, nell’Umanesimo e nel Rinascimento si è affermato, tra le altre cose, proprio l’idea che non esistono due culture o più culture, ma che il sapere è unico. Questa figura di ‘uomo completo’ diviene un modello al quale Antonio Gramsci si ispirerà per descrivere come debba essere formato l’uomo “onnilaterale” della società moderna indicando sia la struttura scolastica sia i contenuti che la devono caratterizzare. Questo ‘uomo nuovo’ potrà finalmente assolvere al compito che è proprio dello specialista+politico che Gramsci mette al centro del partito che guiderà i processi di cambiamento. Da queste proposte due personaggi, tra i più grandi intellettuali del ‘900, E. Garin e L. Lombardo Radice, ripercorrono a più riprese i nodi del pensiero pedagogico di Gramsci, ritornando sulla figura del Leonardo e sull’idea di cultura presente nell’Umanesimo e nel Rinascimento. Riscoprendo, alla luce delle vicende italiane, non solo un modello pedagogico, ma anche un strumento interpretativo della storia culturale italiana, individuando: da un lato i nodi irrisolti che hanno portato all’ascesa del fascismo e alla sconfitta del movimento operaio dei primi vent’anni del secolo, dall’altro proponendo efficaci strumenti di analisi perché ciò non si verifichi di nuovo. In questa analisi viene sottolineando in modo inequivocabile quel legame tra pedagogia e politica che è parte integrante del pensiero del dirigente comunista. In questo excursus quindi Gramsci è base di riflessione, ma anche strumento per la riflessione sul futuro. Il suo modello scolastico, il fine dell’educazione, le metodologie didattiche di Gramsci con i suggerimenti introdotti da Garin e Radice divengono non un’analisi sul passato, ma una traccia di riflessione per la pedagogia e la società del domani, infatti, dal testo queste idee risultano un proposta efficace per la prospettiva marxista per formare quell’uomo nuovo onnilaterale soggetto della nuova società, e in generale rispondono alle esigenze poste dalla complessità, scaturita dall’avanzamento della scienza e della tecnica, che caratterizza la nostra epoca.

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Bernardo Croci (1978) sì è laureato in Scienze dell’educazione (indirizzo Insegnanti) presso la Facoltà di Scienze della Formazione di Firenze, dove ha poi conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Metodologie della ricerca pedagogica e, successivamente, la Laurea Magistrale in Dirigenza e Pedagogia speciale nella scuola e nei servizi socio-educativi. Abilitato nel 2005 presso la SSIS-Toscana, da sei anni insegna Filosofia, Storia e Scienze Umane nelle Scuole superiori. E’ anche Cultore della materia presso la Cattedra di Storia della pedagogia tenuta dalla professoressa Carmen Betti nella medesima Facoltà. Fra le sue pubblicazioni si segnala, in particolare, Il “messaggio” pedagogico di Benedetto Croce in «Bollettino filosofico, Università della Calabria» 19/2003; Attualità del pensiero pedagogico di Antonio Gramsci in «l’Aurora» n°3, maggio 2006; Insegnare la scienza in «laLente» 5 marzo, 2007; Dall’Università di massa ad una massa di crediti, Firenze, Alinea, 2008; Una nuova idea di conoscenza in «laRinascita» n° 10, 12 marzo, 2009.