Rc vuole gli stati generali della Cosa rossa. I Verdi rilanciano la federazione Arcobaleno

ROMA – Accelerare per il nuovo soggetto unitario della sinistra, a partire dagli stati generali entro dicembre. La segreteria nazionale del Prc, riunita ieri a Roma, ha esaminato la nuova fase politica che si è aperta-a sinistra dopo la manifestazione di sabato 20 ottobre. «La grandissima partecipazione di sabato e lo spirito unitario della manifestazione – informa una nota – chiamano inoltre le forze politiche, sociali e associative di sinistra a un’improrogabile impegno in direzione della costruzione di una soggettività unitaria e plurale. Il prossimo passo è la convocazione degli Stati generali della sinistra entro la fine dell’anno. Il Prc è aperto al dialogo e impegnato a procedere nei tempi più rapidi possibili verso la costituzione della nuova soggettività, di una forza che risponda alla domanda di unità espressa in modo inequivocabile sabato scorso dal popolo della sinistra, capace di giocare una sfida di egemonia rispetto al Pd e che si fondi su un modello partecipativo e sull’allargamento delle basi della democrazia».
Dal punto di vista dell’azione volta a migliorare l’attività di governo, il Prc nota: «È evidente quanto il tema della precarietà sia una questione centrale per il governo del paese, la cui azione può solo trarre giovamento dalla capacità di rimettersi in sintonia con le
istanze del popolo della sinistra e dell’Unione attraverso l’attuazione del programma elettorale. Le forze della sinistra sosterranno unitariamente in Parlamento le istanze manifestate sabato da centinaia di migliaia di elettori dell’Unione».
Tutti si vogliono unire, in qualche modo. «I Verdi sono pronti a costruire la grande federazione Arcobaleno, per creare una grande e moderna sinistra di governo in grado di rappresentare efficacemente le istanze provenienti dalla società», afferma in una nota il capogruppo dei Verdi alla Camera Angelo Bonelli. «In questa aggregazione – aggiunge Bonelli – tutti possono mantenere la propria identità ed il simbolo deve essere anche uno strumento per superare la tradizionale simbologia della sinistra se si vuole intercettare la voglia di unità e di rinnovamento a sinistra».