Raul Castro il colpo di Stato in Honduras e chiede coerenza tra parole e fatti ad Obama

Interpretando i sentimenti del popolo cubano, il Presidente Raul Castro ha condannato con forza il brutale colpo di Stato perpetrato domenica scorsa contro il governo costituzionale e il Presidente dell’Honduras, Manuel Zelaya.

Parlando durante un incontro del Gruppo di Rio a Managua, il leader cubano ha inviato un messaggio di solidarietà al popolo dell’Honduras. Raul si è riferito all’aggressione di militari contro il Presidente Zelaya, al Ministro degli Esteri Patricia Rodas e agli ambasciatori di Venezuela, Nicaragua e Cuba e ha aggiunto che questo attacco contro l’assetto costituzionale della nazione centro-americana deve essere condannato in modo unanime e con forza dal Gruppo di Rio.

Come ha detto il presidente Chavez, questo è il momento di agire in coerenza con i nostri principi e di smascherare immediatamente coloro che condannano ma, dietro le quinte, applaudono, come del resto già è avvenuto molte volte in passato – ha affermato Raul.

In Honduras c’è e ci potrà essere solo un presidente, José Manuel Zelaya, che deve essere reinsediato senza condizioni. Non ci può essere alcun negoziato con i sostenitori del golpe e non possono essere imposte richieste o condizioni al legittimo governo del Presidente Zelaya.

Il capo di Stato cubano ha ricordato che lo scontro in Honduras è tra le aspirazioni del popolo ad un futuro migliore e gli interessi dei settori oligarchici che cercano di perpetuare un ordine ingiusto e insostenibile.

Raul ha insistito sul fatto che il conflitto oltrepassa i confini dell’Honduras ed è espressione del pericolo di un ritorno al passato, quando le dittature militari, con il sostegno degli Stati Uniti, terrorizzavano l’America Latina, in particolare i popoli dell’America Centrale e dei Caraibi.

Ricordando i precedenti tentativi di golpe in Bolivia e Venezuela, Raul si è domandato se rappresenti solo una coincidenza che questi due paesi, insieme con l’Honduras, siano tutti membri dell’Alleanza Bolivariana dei Popoli delle Nostre Americhe (ALBA), un blocco di integrazione e cooperazione regionale.

Questi tre esempi dimostrano che le oligarchie e le loro forze dispongono di molti mezzi per risorgere, allo scopo di fermare il corso della storia. Raul Castro ha dichiarato che il colpo fascista contro il Presidente Zelaya è un insulto nei confronti di tutte le nazioni e i governi dell’America Latina e dei Caraibi e che non rimarrà impunito. I suoi esecutori dovranno accettare le conseguenze dei loro crimini nella nazione sorella dell’Honduras, ha affermato.

Il leader cubano ha elogiato il lavoro della rete televisiva Telesur e ha criticato quei media che hanno lavorato a favore di chi ha preparato il golpe, disinformando l’opinione pubblica.

Infine, dopo aver detto di voler dare credito alla sincerità del Presidente USA Barack Obama e del suo Segretario di Stato Hillary Clinton, li ha invitati ad agire in coerenza con le loro dichiarazioni. Con i fatti e non solo con le parole, ha sottolineato Raul Castro.

Traduzione a cura della redazione di www.lernesto.it