Quale altro mondo è possibile?

Premessa della Redazione:
Riportiamo la lettera del compagno Mimmo Caporusso, del CPN del PRC, in risposta all’articolo firmato da Luca Casarini pubblicato su il manifesto martedì 23 agosto a sostegno della candidatura di Don Gallo alle elezioni primarie.
Casarini propone Don Gallo in nome di quattro proposte di natura politica che definisce fondamentali: l’amnistia per le lotte sociali, la chiusura dei CPT, la lotta contro la guerra e l’antiproibizionismo.
Da qui la lettera di Caporusso.
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A proposito delle proposte programmatiche avanzate da Luca Casarini (il manifesto di martedì) mi sorge un dubbio: egli sa quanto percepisce al mese un lavoratore dipendente? Ebbene, all’incirca 900 euro mensili. E ha idea della fatica per giungere a fine mese con una tale somma? E dello scippo del Tfr cosa ne pensa? Non per svilire l’importanza dei punti programmatici avanzati, ma non ritiene che quella dei salari e dell’adeguamento di questi al costo della vita sia questione di vitale importanza, al pari della pace e dei cpt, per quelle ampie fasce della popolazione oramai in condizioni di povertà, nonostante abbiano la fortuna di avere un lavoro? E quando un lavoro diventa un vero e proprio miraggio come avviene al sud, quali proposte intende avanzare? Lavoro nero, sottopagato, in condizioni di sicurezza impensabili (incidenti e mortalità elevatissimi!), il lavoratore assimilato a bestia da soma, senza dignità, senza futuro: questa la normalità nel Mezzogiorno! Quale mondo migliore possibile proporre se non sono garantite le sicurezze minime di vita: un lavoro che dia un reddito sufficiente per potersi permettere un alloggio, gli studi ai figli, le cure in caso di malattia, …? O questa è utopia?

Mimmo Caporusso, lavoratore dipendentee del Prc Barletta (Bari)