Primarie. Congratuliamoci a vicenda

Cara “Liberazione”,
letto l’articolo odierno del compagno Giordano, mi sono risentita e mi sono chiesta quale considerazione debba egli avere dei suoi compagni di base. Appartengo a un circolo, situato nel cuore bianco della provincia veneta, Schio (Vi), che al congresso ha visto schierarsi i propri iscritti quasi al 100 per cento per la mozione “Essere comunisti”. Certo, quindi, che sulle primarie abbiamo avuto tante perplessità, ma non abbiamo nutrito eccessivi dubbi sulla necessità di condurre “a tutto gas” la campagna per il nostro segretario e per il partito che egli rappresenta. Tutto. Abbiamo “tirato” più che ci è stato possibile, ottenendo l’11.37 per cento dei favori dei votanti e quasi triplicando la percentuale rispetto alle elezioni “normali” nella nostra città. E ci siamo rallegrati non per Grassi e per “Essere comunisti”, ma per Bertinotti e per il Prc. Come noi in tutta Italia hanno agito tanti altri compagni, accantonando anche animosità, risentimenti, ruggini che talora si trascinano pesantissimi dai congressi di inizio anno. Questo perché, sempre e comunque, più dei singoli individui in un partito comunista devono valere le idee, le istanze, le speranze che essi rappresentano. E non mi si dica, per favore, che questa è retorica vecchia maniera in bocca a vetero comunisti! Perciò, caro compagno Giordano, invece di chiedere autocritiche (ma non era morto il Pci?) compiaciamoci e congratuliamoci a vicenda.

Maria Silvia Strulato
Schio (Vi)