Prc: «Emendamento Cofferati»

E’ basato su tre punti, l’emendamento o meglio l’insieme di emendamenti, che Rifondazione comunista presenta questa mattina alla giunta Cofferati per cercare di cambiare l’ordine del giorno sulla legalità. Il primo, e più pesante dei tre, punta a cambiare il macigno piazzato nella prima pagina dell’indigesto scritto del sindaco. Quello che stabiliva che «l’illegalità, qualunque sia la ragione che la determina, non può trovare giustificazione». Rifondazione presenterà un cambiamento che «distingue tra varie forme di illegalità», considerando differenti l’«illegalità dovuta al bisogno» e quella legata alla criminalità.

Il secondo punto sopprime e modifica il passaggio del testo del sindaco in cui si condanna l’occupazione delle case che – scriveva Sergio Cofferati – impedisce di usufruire degli spazi a chi ne ha davvero diritto. E il terzo impegna il comune per la chiusura del cpt, piazzato da anni alla periferia della città.

A presentare gli emendamenti sarà per tutti l’assessore alla mobilità Maurizio Zamboni. E dalle sue proposte partirà la trattativa con il sindaco, se davvero sarà possibile farla. Nel presentare il proprio testo la scorsa settimana, infatti, Sergio Cofferati aveva chiarito che non tutti gli emendamenti sarebbero stati accolti, ma che di ogni modifica sarebbe stata valutata «la congruità con le intenzioni del proponente».

Quella della mediazione che si apre oggi è tutt’altro che una strada lineare. Nei giorni scorsi i partiti cui rispondono tre dei cinque consiglieri comunali dell’«altra sinistra», Verdi e Cantiere, avevano fatto sapere di considerare inaccettabile il piano su cui poggia la discussione proposta dal sindaco.

Il sole che ride, per la verità, uno spiraglio l’aveva lasciato aperto. Ma anche questo si è richiuso ieri sera, dopo l’ennesimo incidente in consiglio comunale. Il partito aveva proposto un ordine del giorno che prevedesse la ri-accensione del vigile elettronico, Sirio. «Se passa quel documento – aveva spiegato il coordinatore nazionale Paolo Cento – e la legalità ambientale viene rispettata, possiamo discutere anche della legalità proposta dal sindaco». Al momento di andare al voto ieri pomeriggio l’incidente: la «sinistra radicale» ha votato con il Polo a favore della discussione immediata mentre dall’altra parte si sono ritrovati Ds e Margherita. L’esito del voto è stato che la Quercia e la Margherita sono andati sotto per 21 a 19 ma sono stati «salvati» dalla norma statutaria che prevede la maggioranza qualificata dei due terzi dei presenti per cambiare l’ordine del giorno degli argomenti e discutere una proposta avanzata. La discussione non c’è stata e salta anche il paletto su cui i Verdi volevano basare la propria mediazione.

Sabato intanto il vigile elettronico Sirio sarà spento per la prima volta, nonostante l’opposizione dei Verdi e di Rifondazione comunista. Durante la giornata ci sarà una manifestazione di protesta, cui potrebbero partecipare anche i comitati anti-smog che in questi giorni incontreranno il sindaco.