Portogallo: vittoria dei comunisti-verdi (CDU) alle amministrative del 9 ottobre ’05

Quella che segue è la traduzione della prima parte del comunicato del Comitato Centrale del Partito Comunista Portoghese dell’ottobre 2005, a commento dell’ottimo risultato ottenuto dal partito in coalizione con il Partito Ecologista-Verdi (Coalizione Democratica Unitaria, CDU). Questo risultato è destinato a rafforzare l’opposizione politica e sociale alle misure moderate adottate dal governo a guida socialista, anche in vista delle elezioni presidenziali dell’anno prossimo che vedranno con ogni probabilità, così come avvenuto nel gennaio 2001, la presenza di un candidato comunista.

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I. Le elezioni amministrative: un’importante e significativa vittoria della CDU

1. I risultati ottenuti dalla CDU nelle elezioni per le amministrazioni locali del 9 ottobre 2005 costituiscono un’importante vittoria, confermano e rafforzano la Coalizione come una grande forza nazionale anche a livello locale, grazie ad una rilevante presenza nelle amministrazioni locali di tutto il paese e con maggiori responsabilità nella gestione di numerosi municipi e distretti.

Tale risultato tende ad avere più significato perché ottenuto in un contesto segnato da un utilizzo dei sondaggi mirati a favorire candidature avversarie, da una pressione ideologica e da una chiara sproporzione dei mezzi impiegati nella campagna elettorale.

Il Comitato Centrale del PCP sottolinea l’importanza della avanzata della CDU, unica forza politica che aumenta il numero di presidenze di Camere municipali, che ottiene 650 mila voti nelle Assemblee di distretto ed un consenso elettorale pari all’11 %, 11,7% e 12% rispettivamente nelle Camere Municipali, nelle Assemblee Municipali e nei Distretti. Un avanzamento tradottosi in un aumento complessivo di voti e di mandati (più di 135 su un totale di 3.498) e nell’aumento da 28 a 32 municipi di maggioranza – oltre alla conquista di un numero significativo di altre posizioni, a partire dall’ottenimento della maggioranza in nuovi distretti, dall’elezione di consiglieri in municipi scoperti (vale la pena sottolineare l’elezione, per la prima volta, nelle Regioni Autonome, di un consigliere a Funchal e due ad Horta) e dal numero di eletti in assemblee di distretto e municipali.

Le vittorie nei municipi di Barreiro, Marinha Grande, Sesimbra, Alcochete, Vidigueira e Barrancos, recuperando così le maggioranze perse nelle elezioni precedenti, e la conquista per la prima volta di Peniche assumono un’importanza particolare. Il recupero da parte della CDU di queste amministrazioni assume grande rilievo, non soltanto perché consente alla CDU di riprendere il proprio precedente lavoro e le precedenti conquiste, ma anche perché apre prospettive per una nuova avanzata nelle prossime elezioni amministrative.

Questa valutazione non diminuisce il significato della sconfitta subita ad Estremoz, Alcacer do Sal e Redondo e delle sue conseguenze per le rispettive popolazioni.

A riprova di questa avanzata, uno degli elementi che emerge da queste elezioni è costituito dalla conquista da parte della CDU di una posizione di forza con un numero maggiore di presidenze camerali nell’Area Metropolitana di Lisbona.

Da registrare anche i risultati ottenuti ad Oporto (dove si confermano la presenza e la forza della CDU) ed a Lisbona, dove la CDU, con un risultato significativo – tradottosi nella elezione di 2 consiglieri e nella conquista della maggioranza in 8 distretti –, si conferma, per influenza e progetto amministrativo, la maggiore forza di alternativa al governo della destra.

Il risultato ottenuto dalla CDU è prova e testimonianza del valore del suo progetto, delle opere realizzate e del lavoro prodotto per centinaia di elettori della Coalizione, traducendo anche il crescente appoggio e fiducia da parte dei lavoratori e del popolo portoghese.

2. Il PCP sottolinea che queste elezioni con i relativi risultati costituiscono un serio monito per il Partito Socialista e per il suo governo, un chiaro segnale di discordanza sulle misure e politiche anti-popolari che hanno perseguito e un fattore propulsore per la lotta dei lavoratori e del popolo portoghese.

I tentativi del PS di sminuire la sconfitta subita e valorizzare i propri risultati, non riescono a nascondere la realtà. Il PS non solo esce sconfitto dalle principali sifde che aveva scelto come obiettivi fondamentali (la conquista dei municipi di: Lisbona, Oporto e Sintra) ma, come si vede, esce sconfitto anche in collegi come Santarem e Aveiro. Il tentativo di provare a limitare la comparazione dei suoi risultati con quelli del 2001 (tra i più bassi nelle elezioni amministrative) – e ignorando il fatto che solo nel febbraio scorso ha ottenuto il 45% dei consensi – non nasconde tuttavia il dato che, proprio da questo confronto, l’unica conclusione seria da fare è che il PS si presenta, sette mesi dopo che Jose Sócrates è diventato leader, indebolito tanto quanto dopo sei anni di governo di Guterres.

L’ostinata riaffermazione da parte dei principali responsabili di questo partito che niente farà cambiare l’attuale impostazione politica costituisce un intollerabile segnale di arroganza che finirà per condurre il Governo e la sua politica direttamente alla sconfitta.

3. I risultati ottenuti dal Partito Social-Democratico [di centro-destra, N.d.T.], a partire dalla conquista del maggior numero di Camere municipali e dal mantenimento della maggioranza in municipi quali Lisbona ed Oporto, non determinano la prospettiva, infondata, di un avanzamento significativo da parte di questo partito nelle elezioni del 9 ottobre. In verità non solamente il numero di presidenze di municipi si è ridotto, ma anche il numero di voti e di sostegno elettorale al PSD ed alla propria coalizione risulta in diminuzione se comparato al 2001.

4. Il Blocco di Sinistra (BE), anche se registra un avanzamento nelle assemblee di distretto e municipali, ha ottenuto un risultato inferiore alle aspettative rimanendo ininfluente come forza nazionale nel livello locale.
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Con appena il 2,95% di consensi nelle Camere municipali, si limita ad eleggere sette consiglieri in appena quattro consigli del paese, vedendo ridotto per la metà (da sei a tre) il numero di distretti nei quali conserva la maggioranza a Salvaterra de Magos.

Nel quadro di una campagna elettorale marcata da un profondo anticomunismo (un esempio del quale è costituito dalle inaccettabili insinuazioni che chiamano in causa l’onestà della CDU nelle amministrazioni) e da un ostentato atteggiamento di favore da parte di alcuni organi di informazione sociale (per il taglio e la quantità di notizie, per una chiara manipolazione dei sondaggi sempre a proprio vantaggio), acquista particolare significato il fatto che, soprattutto nelle aree urbane, il BE rimanga nelle presenti elezioni ben al di sotto di quanto ottenuto alle recenti elezioni legislative. Il mancato raggiungimento dei propri obiettivi, ad Oporto, dove il BE ha costruito una campagna calunniosa e senza principi contro la CDU a proposito della posizione di responsabilità che la caratterizza in questo, come in altri municipi – in questo senso, curiosamente coincide con l’idea che PS e PSD hanno di un potere locale ridotto a potere assoluto, quando si vince, o ad un ostruzionismo assoluto, quando si perde – è di per sé significativo.

5. A margine di queste visioni meschine e concezioni del potere assoluto, il Comitato Centrale del PCP riafferma la correttezza della propria posizione costruttiva e la disponibilità ad assumere responsabilità nelle amministrazioni, lavorando in difesa degli interessi della popolazione.

Il Comitato Centrale del PCP saluta i milioni di candidati, militanti del PCP e della Gioventù Comunista Portoghese (JCP), del PEV (Partito Ecologista-Verdi), della ID e indipendenti che con la loro generosa dedizione, con il loro intervento insostituibile hanno contribuito a sostenere le nostre proposte, candidature e progetto, nei municipi e distretti del paese.

La campagna che, settimana dopo settimana, la CDU ha costruito, alla luce degli importanti risultati ottenuti, costituisce un inestimabile risultato per l’affermazione di una forza identificata con gli interessi dei lavoratori e della popolazione, che sente e vive le loro preoccupazioni, condividendo i loro sogni di una vita migliore e più degna.

I risultati ottenuti dalla CDU, e soprattutto il sostegno ricevuto alle sue proposte ed interventi, costituiscono un solido elemento di fiducia ed incoraggiamento per il futuro. Un solido elemento di fiducia per il lavoro che le migliaia di eletti della CDU svolgeranno, in tutte le circostanze, nelle amministrazioni del paese. Un solido fattore di incoraggiamento per la lotta di tutti i giorni, per la conquista di una nuova politica, per la difesa degli interessi dei lavoratori e del popolo e per un Portogallo più giusto e indipendente.