PNL cinese del 2009: + 8,7%

Ogni anno la rivista statunitense Time pubblica una copertina per la “persona dell’anno”: nel 2009 concorrevano anche quattro sconosciute lavoratrici cinesi, che rappresentavano l’insieme dei produttori diretti del gigantesco paese asiatico.

Perché tale nomination? Secondo il Time, i lavoratori cinesi erano stati scelti come possibili “personaggi dell’anno” per il loro contributo agli sforzi cinesi tesi ad assicurare un tasso di crescita dell’otto per cento del prodotto nazionale lordo (PNL) nell’anno 2009. A parere del giornale statunitense, “un anno fa molti pensavano che raggiungere un tale risultato” (l’aumento dell’8%) “fosse solo un sogno. Ma la Cina l’ha ottenuto, e quest’anno essa rimane la più grande economia con il più veloce tasso di aumento al mondo, ed uno stimolo economico diretto per ciascuna nazione del pianeta”.(1)

A giudizio della rivista capitalistica degli USA, il merito era soprattutto dei lavoratori cinesi nel raggiungimento dell’obiettivo: la rivista Time ha espresso un concetto in parte giusto, ma ha anche commesso tre errori.

Primo sbaglio: la Cina non ha solo raggiunto l’obiettivo dell’8% per il tasso di aumento del PNL, ma l’ha superato: secondo i dati forniti il 21 gennaio 2010, il saggio di aumento del PNL cinese per l’intero 2009 è risultato pari all’8,7%, mentre il tasso di crescita per l’ultimo trimestre del 2009 si è innalzato addirittura fino al 10,7%.(2)

Percentuali splendide, che devono riempire di orgoglio i comunisti di tutto il mondo e che invece sgomentano la borghesia mondiale. Come aveva giustamente notato il rappresentante del partito comunista cinese (PCC) alla recente riunione dei partiti comunisti di tutto il mondo, tenutasi a Delhi a fine novembre 2009, il “successo nella costruzione di una Cina più forte non solo può contribuire ad arricchire e sviluppare il marxismo, ma anche incoraggiare e ispirare i comunisti in tutto il mondo a fare riferimento al socialismo. Questo, credo, sarà un grande contributo per il movimento socialista internazionale” (vedi siti Resistenze, “contributo del PCC alla conferenza di Delhi e l’Ernesto).

Non solo il PCC ha pienamente ragione su questo importante snodo teorico e pratico, ma la frase sopra riportata ci permette anche di capire il secondo, inevitabile “errore” commesso dalla rivista anticomunista Time. Il merito del “miracolo economico” raggiunto dalla Cina nel 2009 va sicuramente ai lavoratori cinesi, affiancati e supportati tuttavia in modo simultaneo dall’azione lucida ed intelligente della loro avanguardia politica, il PCC.

L’aumento del PNL cinese dell’8,7% nel 2009 è anche il frutto del gigantesco pacchetto di stimolo statale dell’autunno 2008, dell’impennata del tasso di aumento degli investimenti delle aziende statali cinesi (non certo di quelle private…), delle misure governative tese ad aumentare i consumi dei lavoratori, a garantire a partire dal 2009 l’accesso gratuito e generalizzato ai servizi medici di base, a costruire case per gli operai con prezzi accessibili, ecc.

Terzo errore del Time; quando aveva affermato che “molti” (in Occidente) “pensavano che raggiungere tale risultato…” ecc.: non pensavano,cara rivista Time, ma speravano. Auspicavano. Avrebbero voluto. Desideravano.

Molti nel mondo occidentale, sia tra la borghesia che nella “sinistra antagonista”, speravano e prevedevano che l’economia cinese subisse un crollo a causa della recessione capitalista, speravano e prevedevano che il PCC sarebbe stato messo come minimo in seria crisi dalle (auspicate) proteste popolari nel paese.

Hanno sperato male, hanno previsto peggio: il PCC ha nel 2008/2009 saputo guidare i lavoratori ed il popolo cinese con successo, riuscendo a rafforzare simultaneamente sia l’economia che il già settore socialista (imprese statali + cooperative) all’interno del gigantesco paese asiatico, lasciando attoniti e quasi senza parole sia la borghesia occidentale (ed i suoi mass-media, come il Time) che larga parte della sinistra “rivoluzionaria” europea e statunitense. Ben scavato, vecchia talpa (cinese)!

Fonti:

1)Quotidiano del Popolo, 17 dicembre 2009,

“(Chinese Workers runners-up for Time’s person of the year”, in english.peopledaily.com.cn

2) Quotidiano del Popolo, 21 gennaio 2010, “China’s GDP grows 8,7% in 2009, 10,7% in December”, in english.peopledaiiy.com.cn