Pestato o ubriaco, due versioni su Cyril in coma

Ci sono due versioni contraddittorie su come si sono svolti i fatti che hanno portato Cyril Ferez, sindacalista telecom di Sud allo stato di coma, in prognosi riservata ancora ieri all’ospedale Saint Antoine della capitale francese. La notizia del ferimento di Cyril è stata data dai sindacati 48 ore dopo i fatti. Secondo Alain Bessaha, un professore di storia che si trovava in place de la Nation, alla fine della manifestazione di sabato e che ha filmato l’assalto della polizia contro dei manifestanti violenti, Cyril «era inginocchiato, a terra, mentre dietro di lui un giovane era inseguito e picchiato dalla polizia. Il gruppo è caduto su Cyril, che è crollato a terra ed è rimasto inanimato». Questa versione è confermata da un fotografo belga. Secondo Bessaha, un poliziotto ha visto l’uomo a terra, l’ha toccato con un piede e se ne è andato, abbandonandolo alla sua sorte. Solo dopo un po’ un altro agente è arrivato e gli ha dato i primi soccorsi. Due studenti, un quarto d’ora dopo, andranno poi a chiamare i pompieri che trasporteranno Cyril all’ospedale. La versione dell’Ispezione generale della Prefettura di polizia è diversa: ha subito fatto sapere che Cyril aveva 2,7 grammi di alcol nel sangue e che «era cosciente al momento dell’evacuazione da parte dei pompieri». I pompieri sostengono di aver portato soccorso a Cyril due volte nella stessa serata. Una prima volta, Cyril avrebbe «rifiutato categoricamente di essere trasportato all’ospedale». L’opposizione chiede conto al governo sullo svolgimento dei fatti. «La prima esigenza è di avere la trasparenza su cosa è successo» ha detto il segretario del Ps, François Hollande. «Ho trovato indecente – ha aggiunto – che prima di tutto ci sia stata una comunicazione sullo stato etilico del militante senza dire come si sono svolti i fatti. Questi avvenimenti provano bene che il protrarsi delle manifestazioni genera per forza dei rischi». Il socialista Laurent Fabius chiede chiarimenti sui fatti e che «il governo prenda misure rapide per uscire dalla crisi, ritirando il Cpe». La segretaria del Pcf, Marie-George Buffet si appella «alla responsabilità del governo» e afferma che «ogni strategia di non ascolto è adesso pericolosa». La destra è nell’imbarazzo. L’Eliseo fa sapere che «il presidente è molto attento allo stato di salute di Cyril Ferez, e si tiene costantemente informato».