Periferie

PERIFERIE
Stefania Scateni (a cura di)
(Laterza, 2006, 9 Euro)

Le periferie urbane in Italia sono state e sono tutt’ora uno spazio fisico e mentale in buona parte sconosciuto. Lo stesso processo, tutto sommato recente e non lineare, di creazione delle aree metropolitane nel nostro Paese si è rivelato essere nel corso degli anni quantomeno sfuggente ai tentativi sia di analisi sociologica che di definizione giuridico- politica. Un universo nebuloso ed estremamente diversificato al suo interno, in cui si coagulano flussi migratori e vecchi e nuovi fenomeni di impoverimento e marginalizzazione di determinati gruppi sociali. Ma le periferie sono state anche, soprattutto all’indomani delle rivolte che hanno incendiato le banlieue popolari francesi, l’oggetto di un’attenzione un po’ posticcia e di una retorica in cui facili suggestioni cinematografiche e scarsa conoscenza delle dinamiche hanno preso il posto di un urgente e necessario sforzo di analisi e di comprensione.
In questa agile opera collettiva, coordinata da Stefania Scateni (responsabile della pagina culturale de l’Unità), urbanisti, fotografi, architetti, musicisti e scrittori si cimentano in un viaggio lungo i confini dimenticati delle città italiane, collocandosi in una posizione a metà strada tra il flaneur e l’archeologo e cercando di immortalare la quotidianità, le memorie ed il divenire di luoghi dal forte significato materiale e simbolico e in repentina trasformazione.
Le cinture operaie di Torino e Milano, i fantasmi delle baracche romane di Tor Fiscale, la Barca di Bologna, le periferie di Bari e Napoli sono una manciata di fotografie ed una serie di appunti di un diario di bordo che, da una parte all’altra della penisola, raccoglie le sensazioni e le immagini di uno spazio sospeso tra solitudine, smarrimento ma anche orgoglio e alterità.
Testi curiosi ed insoliti, che ci invogliano a inoltrarci nelle nostre periferie con la consapevolezza che, come disse Godard, “è il margine che fa la pagina”.

ALYOSHA MATELLA
Da “LE MONDE DIPLOMATIQUE”, 16 Gennaio 2007