Per un futuro senza basi di guerra. La parola torni ai cittadini di Vicenza

L’Arci nazionale ribadisce il suo impegno a fianco delle cittadine e dei cittadini di Vicenza che si oppongono alla costruzione della nuova base americana nell’area dell’ex aeroporto civile Dal Molin.

In gioco c’è la difesa del loro territorio da un gigantesco progetto di militarizzazione che comporterebbe un’ulteriore sottrazione di sovranità nazionale a un territorio già troppo assediato da basi militari straniere e da armamenti di distruzione di massa.

Questa battaglia fa parte della più generale vertenza per la smilitarizzazione del nostro paese e dell’intera area del Mediterraneo. Il nostro paese deve mettere in campo una politica forte e autonoma per la costruzione della pace, per la risoluzione pacifica dei conflitti, per il disarmo e la convivenza, rompendo definitivamente qualsiasi connivenza con la logica della guerra permanente. A Vicenza la parola deve tornare alle cittadine e ai cittadini.

Per questo auspichiamo che l’amministrazione comunale sospenda qualsiasi decisione sull’allargamento della base e la sottoponga a referendum, chiamando la comunità che amministra a pronunciarsi su una scelta che mette in gioco il futuro del territorio e la qualità della vita. Ancora una volta scommettere sulla partecipazione può essere l’unica via per risolvere democraticamente una questione che vede contrapporsi interessi e punti di vista diversi.

Roma, 17 gennaio 2007