Per “salvare l’immagine” di USAID, Obama sceglie un esperto in inganni

Traduzione di l’Ernesto online

Designando Mark Feierstein come nuovo amministratore aggiunto per l’America Latina e i Caraibi dell’Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli Stati Uniti (USAID), il presidente nordamericano Barach Obama intendeva migliorare l’immagine di questa screditata organizzazione, ma in realtà ha fatto un autogol. L’ex funzionario federale è uno specialista della disinformazione, il cui curriculum ha l’odore solforoso dell’intelligence imperiale.

Il carattere dubbio della candidatura di Feierstein è stato segnalato dal presidente boliviano, Evo Morales, che ha assicurato l’espulsione di USAID dal paese, nel caso continui a dare copertura a organizzazioni che cercano di destabilizzare il suo governo.

Con molte ragioni.

Nel 2002, il nordamericano Feierstein funse da stratega della campagna elettorale dell’ex presidente boliviano Gonzalo “Goni” Sánchez de Lozada e del suo Movimento Nazionalista Rivoluzionario (MNR).

Fu “Goni” a ordinare il sanguinoso massacro che causò la morte di 67 persone, e il ferimento di circa 400, quasi tutti civili, durante la cosiddetta “Guerra del gas”, nell’ottobre 2003.

Costretto a rinunciare, il presidente assassino si rifugiò negli Stati Uniti, dove ha ottenuto la protezione di George W. Bush e della sua mafia, che avevano organizzato la sua ascesa alla presidenza. Con l’aiuto delle truppe di Feierstein.

Il governo boliviano richiede da tempo al governo USA l’estradizione di Sánchez de Lozada perché affronti la giustizia con l’accusa di genocidio. Una richiesta che è stata ignorata sia da Bush che dal suo successore Obama.

Greenberg Quinlan Rosner “ha effettuato inchieste di opinione, produzione di media (televisione e annunci radio) , e consulenza strategica su aspetti della campagna elettorale (di Sánchez de Lozada) come dibattiti, programmazione, orientamento e ricerca”, scrive nel suo sito web.

Tra gli “specialisti” che parteciparono “all’impresa” si trovava il consigliere politico israeliano Tal Silberstein, confessa Greenberg. Secondo un commento pubblicato dalla rivista specializzata Covert Action sull’intervento di Greenberg Quinlan Rosner in Bolivia, il compito dell’agenzia statunitense fu essenzialmente quello di convincere il pubblico che il paese “sarebbe sprofondato nel caos, se non fosse stato eletto il candidato presidenziale appoggiato da Bush”.

Al momento della sua designazione da parte di Obama in qualità di massimo responsabile dell’USAID per l’America Latina, Feierstein continuava ad essere vicepresidente dell’impresa di marketing politico e sondaggi che ha fatto eleggere “Goni” nel 2002.

Il suo curriculum, naturalmente, presenta alcune altre macchie, alcune delle quali è molto difficile ripulire nonostante la sua perizia in materia di detergenti politici.

In Nicaragua ha diretto la campagna sporca della NED

Feierstein fu indicato negli anni 90 come “Gerente di Progetto” in Nicaragua nell’operazione sporca realizzata da National Endowment for Democracy (NED), succursale dell’USAID, per rovesciare i Sandinisti.

In seguito è stato direttore per l’America Latina e i Caraibi dell’Istituto Democratico Nazionale, altro strumento di ingerenza imperiale, sussidiato da USAID che opera parallelamente all’Istituto Nazionale Repubblicano in diverse operazioni di destabilizzazione.

L’amministrazione di William “Bill” Clinton ha fatto molto affidamento su di lui al punto di designarlo come Consigliere Speciale dell’Ambasciatore USA presso l’Organizzazione degli Stati Americani (OSA), un compito attribuito al Dipartimento di Stato che esige referenze abbastanza specifiche.

Da questa postazione strategica sulle questioni di geopolitica continentale, Feierstein è passato a USAID dove gli è stato affidato l’incarico di responsabile dell’Ufficio delle Elezioni Globali, altro meccanismo di manipolazione dell’opinione.

Diplomato alla Fletcher School of Law and Diplomacy, Feierstein si è anche distinto come “giornalista” redigendo alcune analisi – a volte sul New York Times – , secondo cui i nemici del potere egemonico degli Stati Uniti sono sempre votati alla sconfitta.

In Venezuela, Feierstein ha diretto numerosi sondaggi di opinione, sempre per conto di qualche fondo del Dipartimento di Stato, con fini propagandistici evidenti. In una delle sue apparentemente brillanti analisi è riuscito a sostenere che Chávez è talmente popolare tra i suoi sostenitori… “da farli sentire a disagio” (sic).

Feierstein, assicura la pubblicità della sua impresa, “ha supervisionato inchieste sull’opinione pubblica in più di 30 paesi, in cui ha acquisito grandi conoscenze sui punti di vista dei popoli in tutto il mondo su moltissimi temi”.

Su questo non c’è alcun dubbio. “Abbiamo espulso l’ambasciatore degli Stati Uniti, la DEA”, ha dichiarato Evo Morales denunciando l’agenzia statunitense e il suo nuovo capo per l’America Latina e i Carabi. “Se USAID continua a lavorare così, non mi tremerà la mano quando la espellerò, perché abbiamo dignità, siamo sovrani e non permetteremo nessuna ingerenza”.

Feierstein occuperà il posto che ha abbandonato nel novembre 2007 il funzionario corrotto Adolfo Franco, costretto a presentare le sue dimissioni dall’organizzazione quando il General Accountability Office (GAO) ha scoperto un meccanismo di frode sistematica nei conti di gruppi legati alla mafia cubano-americana che ricevevano finanziamenti.

Franco venne sostituito allora dall’ex capo mafia della Fondazione Nazionale Cubano-Americana (FNCA) José R. Cárdenas, alias “Pepe”, che è stato in seguito assunto nel luglio 2009 dalla dittatura honduregna di Roberto Micheletti per “migliorare la propria immagine” a Washington.

Il presidente Obama, da parte sua, ha espresso la speranza che venga ratificata la designazione di questo personaggio, rallegrandosi del fatto che abbia “scelto di dedicare il suo talento a servire il popolo americano in questo momento importante per il nostro paese”.

“Spero di lavorare con lui nei prossimi mesi e anni”, ha aggiunto il presidente del “Cambiamento”.

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