Per Confindustria bisogna sempre colpire i lavoratori

L’Italia è in crisi, la distribuzione del reddito si fa sempre più iniqua, l’evasione fiscale aumenta.
Ma la ricetta del giornale della Confindustria è sempre la stessa: colpire i redditi da lavoro.
Tabellini propone di: ripristinare le gabbie salariali, alzare (ancora!) l’età di pensionamento, far pagare l’istruzione universitaria agli studenti. E poi: libertà di licenziare nel settore pubblico, vendita dei servizi pubblici municipali.
Sulla domanda interna, stagnante a causa dei colpi formidabili assestati ai salari e ai redditi da lavoro negli ultimi anni, neanche una parola. Sull’evasione fiscale, che ha raggiunto i 210 miliardi di euro annui, neppure. Complimenti!

La Redazione