PC Siriano (SCP): per consolidare la coesione nazionale e resistere all’imperialismo e al sionismo

Partito Comunista Siriano (SCP)
Per consolidare la coesione nazionale e resistere alle pressioni
degli imperialisti americani e dei sionisti

Comunicato del Comitato Centrale del SCP

Proponiamo i passi, a nostro avviso di maggior rilievo, di un ampio documento diffuso al termine dei lavori dell’ultima seduta del Comitato Centrale del Partito Comunista Siriano.

Il Comitato Centrale del SCP ha tenuto la sua seduta ordinaria il 16 settembre 2005 sotto la presidenza del compagno Wisal Farha Bagdash, Segretario Generale.

Il Comitato Centrale ha discusso dei più recenti sviluppi politici alla luce dell’aggravamento della tensione causato dalle politiche imperialiste dell’amministrazione USA, diretta da una cricca di sionisti neo-conservatori. Tale tensione è evidente nella nostra regione a causa delle trame americano-sioniste che si pongono l’obiettivo di ristrutturare il Medio Oriente. In accordo ai piani neo-conservatori, Israele rappresenta il nucleo di quello che è stato definito il grande Medio Oriente e allo scopo di raggiungere questo obiettivo si sta tentando di dividere i paesi della regione in piccoli pezzi, per trasformarli in minuscole entità totalmente subordinate alla guida imperiale americano-sionista.

L’invasione dell’Iraq, i tentativi di scatenare un conflitto in Libano e di distruggere l’eroica resistenza in Palestina, di lanciare una folle guerra mediatica contro la Siria sono parte integrante di questo complotto.

L’attuale amministrazione americana, che è arrivata al vertice con la sua nuova dottrina imperialista del “caos costruttivo”, sta dietro a quanto accade in Libano: la confusione, lo scatenamento delle tensioni tra le fazioni intendono provocare l’intervento straniero diretto e la sottomissione alle forze esterne attive nel vicino paese. Tutto ciò dimostra che la recente ondata di assassini e di tentativi di disarticolare il Libano è la realizzazione pratica del complotto attuato dai creatori della teoria del “caos costruttivo”, e delinea un quadro chiarissimo di chi sta approfittando di ciò che succede nel Libano fratello della Siria.

La folle campagna mediatica lanciata dagli Stati Uniti contro la Siria in risposta alla sua condotta onorevole, così differente dal prevalente disfattismo arabo, rappresenta anch’essa un fattore di aggravamento della tensione nella regione.

La Segreteria di Stato degli USA afferma che l’America continuerà a premere sulla Siria, e l’ambasciatore americano in Iraq ha minacciato di assumere misure deterrenti, compresa una possibile azione militare con il pretesto dell’infiltrazione in Iraq di alcuni combattenti stranieri dalle frontiere siriane.

E’ ovvio che tali affermazioni non sono altro che clamorose menzogne tese a coprire l’evidente fallimento delle forze di occupazione nel loro tentativo di domare l’eroica resistenza irachena e l’incapacità dell’imperialismo americano di uscire dal pantano iracheno.

La catastrofica guerra in Iraq che ha sconvolto i piani degli occupanti, unita al disastro naturale che ha colpito New Orleans nel Golfo del Messico, che ha dimostrato tutta la debolezza del brutale imperialismo americano di fronte al disastro naturale provocato dalla barbarica distruzione dell’ambiente globale che si trova nelle sue mani, è una testimonianza che il capitalismo non è onnipotente, al contrario di quanto cerca di dimostrare.

D’altra parte, molti partiti e forze di liberazione nazionale in tutto il mondo, insieme ad eminenti figure e forze all’interno degli Stati Uniti, si ergono di fronte all’aggressione imperialista, mentre i popoli in tutto il mondo stanno ottenendo notevoli vittorie nel fronteggiare l’imperialismo americano e nello sconfiggere i suoi piani diabolici.

La fermezza di Cuba, Venezuela, Nord Corea, Belarus, Siria e di tutte le forze di libertà e democrazia nel mondo rappresenta il fattore decisivo nel rafforzamento della fiducia dei popoli nella lotta contro la dominazione americana.

Il grande successo del 16° Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti svoltosi in Venezuela, nonostante i tentativi dell’imperialismo americano e dei suoi agenti di sabotarlo, dimostra eloquentemente che la solidarietà Internazionale e il potere del popolo sono più forti delle cospirazioni e della dominazione imperialiste.

In questo contesto, il Comitato Centrale del SCP sottolinea l’importanza dello slogan del partito “Per un Fronte Antimperialista Globale”. Il Comitato Centrale è convinto che nel mezzo delle difficili circostanze che il nostro paese sta attraversando, ogni elemento che favorisce la coesione nazionale debba essere messo in campo, perché la coesione nazionale non rappresenta semplicemente un dovere astratto ma un fattore concreto, come è dimostrato dall’esperienza dei popoli e dalla storia della Siria contemporanea. La coesione nazionale richiede una condotta ferma e la consapevolezza degli scopi che essa si prefigge di fronte alle intimidazioni imperialiste.

Allo scopo di consolidare la nostra coesione nazionale, è necessario avere piena considerazione delle pressanti esigenze delle classi che ne costituiscono il pilastro: in primo luogo, la classe lavoratrice che comprende operai e contadini e la piccola imprenditoria. Il Comitato Centrale è consapevole che diversi ben noti circoli stanno cercando di propagandare certe formule economiche liberali nocive alla coesione nazionale, con varie scuse, per mezzo delle quali questi circoli borghesi intendono indebolire economicamente la Siria per ingabbiarla politicamente.

Il popolo siriano si opporrà e resisterà a tutte le cospirazioni e le pressioni, facendo leva sull’unità di tutte le forze nazionali. Per questo, alla classe lavoratrice devono essere date più libertà, i suoi bisogni devono essere soddisfatti, i suoi livelli di vita migliorati e la sua dignità garantita.

Il Comitato Centrale rivolge un appello per una maggiore solidarietà tra i popoli della nostra regione al fine di fronteggiare i piani americani e sionisti ed invita tutti i partiti e le forze nazionali progressiste del mondo arabo a moltiplicare i propri sforzi nel sostegno alla coesione della Siria. Il Comitato Centrale invita anche a sostenere l’eroica resistenza del popolo iracheno nella sua battaglia contro l’occupazione americana e ad appoggiare il popolo palestinese nella lotta per liberare la propria terra e per stabilire uno Stato indipendente palestinese con capitale nazionale Gerusalemme.

Il Comitato Centrale ritiene che il ritiro israeliano da Gaza rappresenti il risultato dei sacrifici sopportati dal popolo palestinese e della sua eroica resistenza, che non permetteranno all’entità sionista di trasformare il ritiro in una scusa per rafforzare i suoi piani criminali nel West Bank. Il popolo palestinese continuerà la lotta fino a quando il nemico sionista non si sarà ritirato dalle terre occupate attraverso l’aggressione del 1967.

In merito al fronte interno, il Comitato Centrale osserva che la classe lavoratrice in generale e i piccoli proprietari in particolare stanno sopportando le conseguenze delle difficoltà economiche e dei livelli di vita deteriorati. Continua l’assalto alle conquiste sociali realizzate con la lotta del popolo siriano, quali l’assistenza medica gratuita e l’istruzione.

Allo scopo di fronteggiare i pericoli che incombono sul nostro paese, il Comitato Centrale esprime la convinzione che i maggiori sforzi debbano essere profusi nel miglioramento dei livelli di vita delle masse, attraverso la riduzione dei prezzi, l’incremento di salari e pensioni, che devono essere adeguati costantemente all’aumento del costo della vita.

La tutela del settore pubblico, che è considerato l’attività nazionale più consistente ed il pilastro dell’economia siriana, e la rimozione di tutte le difficoltà e gli ostacoli che si frappongono allo sviluppo di tale settore, rappresentano il cemento della coesione nazionale. Lo stimolo e il sostegno all’industria nazionale, e non il capitale straniero, devono essere la base dell’economia nazionale.

(…)

Traduzione dall’inglese a cura del
Centro di Cultura e Documentazione Popolare