Otto premi nobel chiedono la chiusura di Guantamo

CESSI L’IPOCRISIA IN TEMA DI DIRITTI UMANI

In coincidenza con la diffusioni di nuove immagini di torture inflitte
da militari statunitensi a prigionieri iracheni, il prossimo 20 marzo
inizierà a Ginevra il 62° periodo di sessioni della Commissione dei
Diritti Umani dell’ONU.

Gli Stati Uniti ed i loro alleati dell’Unione Europea hanno impedito
ripetutamente a tale Commissione di pronunciarsi contro le massicce e
sistematiche violazioni dei diritti umani promosse in nome della
cosiddetta guerra contro il terrorismo.

I governi dell’Unione Europea si sono rifiutati di riconoscere le
testimonianze e le prove presentate dai cittadini dei loro paesi che
hanno patito diverse forme di tortura nella base navale di Guantanamo.
Hanno permesso, inoltre, il transito di aeromobili della CIA che
trasferivano prigionieri verso centri illegali di detenzione nella
stessa Europa e in altre regioni.

I firmatari del presente documento chiamano gli intellettuali, gli
artisti, gli attivisti sociali e gli uomini e le donne di buona volontà
ad unirsi alla loro rivendicazione: la Commissione dei Diritti Umani, od
il Consiglio che la sostituirà, deve esigere la chiusura immediata dei
centri di detenzione arbitraria creati dagli Stati Uniti e la cessazione
di tutte queste flagranti violazioni della dignità umana.

Marzo 2006

Gli Otto Premi Nobel: Il Portoghese José Saramago, la sudafricana
Nadine Gordimer, l’ italiano Dario Fo, Il britannico Harold Pinter ed il
nigeriano Wole Soyinka, laureati in Letteratura, e l’argentino Adolfo
Pérez Esquivel, la guatemalteca Rigoberta Menchú e l’irlandese Mairead
Corrigan Maguire, distintisi per i loro aiuti alla pace.

Lista di tutti i firmatari :
www.derechos-humanos.com