Ordine del giorno sulla base americana a Vicenza

Federazione Lavoratori della Conoscenza
CGIL – Roma

Il Direttivo Nazionale della FLC Cgil ritiene che la decisione del governo
di consentire l’ampliamento della base militare americana a Vicenza sia
sbagliata e la respinge nettamente.

Essa rappresenta un pericoloso elemento di continuità con la politica estera del governo Berlusconi ed è in contraddizione con lo stesso programma dell’Unione e con altri significativi atti di questo governo orientati ad una politica estera che, nel quadro delle alleanze europee ed internazionali, hanno affermato una propria autonoma iniziativa.

L’ulteriore concentramento in Veneto di forze armate americane (non della Nato, ma solo USA) non contribuisce ad una politica di pace, rischia di peggiorare i rapporti internazionali, espone la città di Vicenza, la regione e il territorio nazionale a nuovi pericoli, crea problemi ambientali e urbanistici, alimenta un¹idea distorta di sviluppo economico.

La FLC Cgil, che rappresenta i lavoratori della conoscenza, della scuola,
dell’università e della ricerca, ed è per questo motivo particolarmente
impegnata nel costruire le condizioni culturali per sostenere politiche di
pace e di sviluppo solidale, è a fianco dei cittadini e delle forze
politiche e sociali di Vicenza e del Veneto che pacificamente manifestano la convinzione che questa regione, anche per la sua posizione strategica, debba essere luogo dove si incontrano e convivono persone, culture, economie diverse non segnate dalla militarizzazione del territorio.

Approvato all’unanimità

Roma, 17 gennaio 2007