Ordine del giorno al CPN sulle basi americane in Italia

ORDINE DEL GIORNO
Cpn 17-18 settembre 2005

Il Prc esprime sdegno e viva opposizione per il fatto che – a 60 anni dalla tragedia di Hiroshima e Nagasaki – le istituzioni, il governo e le autorità militari del nostro Paese intendano assecondare i progetti Usa tesi al rafforzamento delle strutture logistiche del sistema di guerra presenti nel nostro Paese, come emblematicamente testimoniano le ipotesi di raddoppio e consolidamento operativo della base di appoggio per sommergibili e navi a propulsione nucleare nell’isola sarda de La Maddalena e di realizzazione di un secondo insediamento militare a Camp Darby.

In ragione di ciò, il PRC pone come questione politica dirimente la ridiscussione della presenza di poligoni, porti nucleari e basi operative del sistema militare Nato e Usa in Italia.

Nel contempo, in sintonia con le mobilitazioni da tempo in atto nei territori interessati e con le iniziative istituzionali già in corso (in particolare in Sardegna e Puglia), il partito si impegna per una netta opposizione contro i progetti di estensione e ampliamento delle basi Usa e Nato, chiedendo altresì con forza l’attivazione di tavoli di trattativa per desecretare e ridiscutere gli accordi – mai ratificati dal Parlamento – con cui la gran parte delle suddette basi è stata istituita.

Il Prc inoltre propone che, attraverso i suoi parlamentari e consiglieri regionali, sia convocata una Conferenza internazionale per la denuclearizzazione del Mediterraneo, invertendo la tendenza alla crescente concentrazione di armamenti nucleari in flagrante violazione del Trattato di non proliferazione nucleare del 1970 e del parere della Corte internazionale di giustizia del 1996.

Il Prc partecipa e sostiene la Conferenza Internazionale che si terrà a L’Avana (Cuba) i primi di novembre, che avrà l’obiettivo di consolidare una rete mondiale contro le basi militari.

Velio Ortu
Gianni Fresu
Vittorio Macrì
Francesco Maringiò
Bruno Steri