Ora Prodi ha molta più forza di prima. Anche sul programma

Caro Direttore,
leggo su “Liberazione” di ieri (18/10/05, pag, 2) la risposta di F. Ferrara alle minoranze del Prc: ”Chi, anche all’interno del Partito, finge di non vedere questo successo [di Bertinotti alle primarie] non soltanto mortifica e offende l’impegno di quanti si sono battuti per una candidatura autenticamente di sinistra, ma mostra di non sapere cogliere i frutti di una giornata storica come quella di domenica”.
Che linguaggio è? Io mi sono battuto sia per presentare la candidatura di Bertinotti, sia per far sì che ottenesse un grande successo. Ma, effettivamente e non per finta, non vedo questo successo di Bertinotti. Anzi, vedo un indebolimento del nostro peso ne “l’Unione” di fronte al risultato di Prodi. Mortifico e offendo, quindi, me stesso? Non credo proprio. Credo, invece, di vedere la realtà per quella che è. Ora, Prodi, con una investitura simile, avrà molta più forza nel sostenere le proprie idee sul programma (benché la grande partecipazione significhi una grande mobilitazione contro Berlusconi e la richiesta di unità delle opposizioni). Lo si è visto nel salotto di Vespa, quando Prodi ha sostenuto che la Bolkestein va bene così perché già corretta rispetto all’originale e ben indirizzata verso la “liberalizzazione” del lavoro! O quando ha detto che farà un calendario (quanto lungo?) per il ritiro delle truppe dall’Iraq, invece del ritiro immediato, ma non dall’Afghanistan! O quando ha detto che dobbiamo sempre essere alleati degli Usa (altro che smantellare le basi militari Usa e Nato dal nostro territorio)! E si potrebbe continuare.
Sarà molto dura, ora, la battaglia per ottenere un programma di governo, nel quale riconoscerci come Prc. Tutto dipenderà dal nostro impegno nel riuscire a mobilitare quanti vogliono sconfiggere il centro-destra e vogliono un cambiamento vero nelle politiche di governo, comprese quelle del centrosinistra ante-Berlusconi. Certo che avrei di gran lunga preferito avanzare una proposta di programma a tutte le opposizioni per poter verificare se fosse possibile trovare un punto di mediazione accettabile da tutti, prima di entrare in una coalizione senza sapere su quali linee vorrebbe governare. Così non è stato. Facciamo tutto il possibile, ora, per ottenere un programma serio.
Cordiali saluti.

Gilberto Volta