Noticine 2 – Fiaccolata

“Criminale chi dice “Bush è un assassino. Di fuorilegge c’è il regime a Teheran” (Il Foglio). “Ahmadinejad, nuovo re degli ignoranti. Un uomo che non sa niente, non parla inglese, non guarda le tv straniere, non viaggia all’estero. Proprio per questo bisogna averne paura” (Il Foglio) . “Hanno armi chimiche per colpire Israele” (Il Giornale): “Oltre mezzo milione di soldati, flotte di barchini kamikaze. Le armi più pericolose del regime degli ayatollah sono i missili, che gli specialisti iraniani stanno sviluppando di continuo grazie a tecnologia ed esperienza spesso importata da Paesi come la Corea del Nord… Il nuovo missile a lunga gettata Shahab 4 può arrivare fino all’Europa meridionale e colpire le basi americane in Turchia” (Il Giornale). “La Cia denuncia che Teheran è in possesso di una infrastruttura di produzione di armi chimiche autosufficiente e potrebbe già aver immagazzinato agenti vescicanti, soffocanti e nervini oltre a bombe e granate per lanciarli” (Il Giornale). “Tutto il petrolio in mano a un estremista” (Il Giornale). “Nuove scorte di uranio per il regime” (Libero): “L’Iran la prossima settimana procederà alla conversione di una nuova partita di uranio nonostante gli appelli di Usa e Ue ad astenersi da attività simili. Lo hanno detto ieri fonti diplomatiche europee all’agenzia Reuters, chiedendo di restare anonime” (Libero). “I missili di Teheran possono colpire le capitali europee”(Libero): intervista all’ambasciatore israeliano presso il Vaticano. “Gli Usa mandano avanti l’Europa” (La Stampa): “Washington Lascia che siano gli alleati a esercitare le pressioni maggiori sul regime”. Eccetera.

Scusate, ma non coglie anche voi una acuta, urticante e allarmante sensazione di già visto, già letto, già sentito? Già. Impossibile averlo dimenticato, è ancora tutto sotto i nostri occhi, Ciagate, Nigergate, “torta gialla”, pistola fumante di Saddam pronta a colpire entro 45 minuti; già, tutto quell’imbroglio colossale di bugie e sangue, che il gran mondo civile ha avallato, certificato, gestito. Impossibile dimenticare. Già, si chiamava Iraq.

Dice bene Zvi Schuldiner sul Manifesto: “Ma al margine della condanna che, senza mezzi termini, la dichiarazione del presidente iraniano si merita, sarebbe necessario domandarci del contesto… In Iraq la guerra criminale di Bush e dei suoi alleati è una continuazione della guerra in Afghanistan ed esprime le più violente manifestazioni dell’imperialismo degli ultimi decenni. Decine di migliaia di vittime pagano la guerra criminale. In Medio oriente il primo ministro Sharon ha già dimenticato il suo ruolo di nuovo De Gaulle e giorno dopo giorno le forze israeliane si accaniscono in una brutale repressione… Raccomando a tutti di non dimenticare: i signori della guerra sono là. Sono Bush e i suoi alleati”.

Si raccomanda a tutti di non dimenticare.