Noi russi e i Bric, insieme per crescere

Il summit Bric che si svolgerà in Brasile oggi e domani è un forum giovane che tuttavia ha ottenuto grandi riconoscimenti internazionali fin dall’inizio. E questo non sorprende, dal momento che i paesi che lo compongono costituiscono il 26% del territorio, il 42% della popolazione e il 14,6% del Pil mondiale. Negli ultimi anni, la quota dei Bric nello sviluppo economico globale ha superato il 50 per cento.
Che posto ha la Russia in questo gruppo di stati?
Superato l’impatto della crisi globale, il nostro paese sta allo stesso tempo impostando un rinnovamento completo. Il nostro obiettivo principale è conseguire una crescita economica sostenibile e un aumento del reddito dei cittadini sulla base di un’economia diversificata, tecnologie moderne e un modello di sviluppo innovativo. Stiamo investendo sempre di più nell’esplorazione spaziale, nell’efficienza energetica, nello sviluppo di fonti alternative di energia tra cui il nucleare, sull’informazione, le telecomunicazioni, le nuove tecnologie mediche e lo sviluppo di farmaci.
Attribuiamo grande importanza alla lavorazione dei minerali, che costituiscono la ricchezza della Russia, così come alla produzione agricola. Sono convinto che le conquiste della Russia in questi ambiti saranno utili anche per i nostri partner Bric.
Da parte nostra, seguiamo con interesse e apprezzamento lo sviluppo dinamico degli altri membri dell’alleanza. La combinazione dei vantaggi competitivi dei nostri paesi è possibile in molti campi, e offre occasioni uniche di cooperazione. Molte di queste opportunità sono già state colte. Ecco un esempio: in una recente riunione a Mosca, i nostri ministri dell’Agricoltura hanno deciso di istituire una banca dati per valutare lo stato della sicurezza alimentare nei paesi Bric e per promuovere la cooperazione in materia di sviluppo e scambio di tecnologie agricole.
Queste tecnologie sono destinate a ridurre gli aspetti negativi dell’impatto climatico sulla sicurezza alimentare, e a garantire l’adeguamento del settore agricolo al cambiamento climatico.
Ci sono anche ampie opportunità per la cooperazione multilaterale nel campo dell’energia nucleare, dell’ingegneria aerea, dell’esplorazione e dell’uso dello spazio e delle nanotecnologie. Questa cooperazione può migliorare attraverso la creazione di spazi di interazione finanziaria dei paesi Bric, in particolare sotto forma di accordi per l’uso delle monete nazionali nel commercio reciproco. Sono importanti anche le misure di sicurezza economica comune, ad esempio lo scambio di informazioni su possibili attacchi speculativi alle valute, alla borsa e alla borsa merci.
Apprezziamo gli sforzi attivi e creativi della presidenza brasiliana che ha portato la cooperazione tra i paesi Bric a un livello qualitativamente nuovo. Recentemente si sono tenuti incontri tra i ministri delle finanze, tra esperti di sicurezza e tra funzionari delle banche di sviluppo. La nostra cooperazione si espande anche grazie al coinvolgimento delle rispettive comunità di affari e della società civile. Oggi il Brasile ospita l’incontro delle banche commerciali, così come il business forum, e la conferenza dei centri di ricerca del Quartetto.
Dal primo vertice Bric a Yekaterinburg, il 16 giugno 2009, siamo riusciti a fare passi avanti in molti dei settori di lavoro che abbiamo identificato. Siamo parte attiva del Gruppo dei Venti, il principale strumento per il coordinamento degli sforzi internazionali volti a stabilire un nuovo sistema di governance economica globale. Grazie a un approccio comune, in occasione del vertice del G-20 a Pittsburgh siamo riusciti a ridistribuire a favore dei paesi emergenti e delle economie in via di sviluppo il 5% delle quote di voto in seno al Fondo monetario internazionale e il 3% nella Banca mondiale. Sosteniamo l’adozione di regole del gioco chiare che garantiscano una equa partecipazione di tutti i membri del G-20.
Inoltre, i Bric premeranno per la riforma tanto attesa del sistema di Bretton Woods. Credo che potremmo anche unire i nostri sforzi per promuovere lo sviluppo del Programma d’azione del G-20 nel periodo post-crisi, e dare il nostro contributo a questo lavoro comune.
Rafforzando il quadro economico del mondo multipolare, i paesi Bric stanno oggettivamente contribuendo a creare le condizioni per il rafforzamento della sicurezza internazionale. Condividiamo la certezza che la comunità internazionale dovrebbe risolvere i conflitti con strumenti politico-diplomatici e giuridico, piuttosto che con l’uso della forza militare. A nostro parere, è necessario rafforzare i principi collettivisti nelle relazioni internazionali e stabilire un ordine giusto e democratico del mondo.
Russia, Cina, India e Brasile cooperano attivamente all’interno dell’Onu. L’esempio più chiaro è il nostro supporto congiunto alle risoluzioni delle Nazioni Unite sulle questioni connesse alla prevenzione del collocamento di qualsiasi tipo di armi nello spazio, e al non uso della forza contro oggetti spaziali.
Sono certo che la cooperazione tra i nostri paesi abbia un grande futuro. Anche se siamo solo all’inizio, le solide fondamenta del dialogo tra i Bric – una partnership affidabile e reciprocamente vantaggiosa – ci consentono di contare sulla riuscita di questo forum così promettente per il bene dei nostri paesi e dei nostri popoli.

* Presidente della Federazione Russa