No allo stravolgimento della Costituzione

In un’affollata conferenza stampa alla presenza di numerosi senatori e deputati dell’Unione, Oscar Luigi Scalfaro ha annunciato che, non appena la legge costituzionale che riforma ben 57 articoli della seconda parte della Costituzione, sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, un secondo dopo da lui stesso verrà fatta richiesta di Referendum per il NO a questa sciagurata riforma.

La strada che viene intrapresa non pregiudica, ma si accompagna alle altre previste dall’art 138 (richiesta di almeno un quinto dei deputati e/o senatori oppure da almeno 5 Consigli Regionali) e intende mobilitare i cittadini tutti su questa grande battaglia di democrazia attiva.

Come già si è visto con le Primarie, i cittadini hanno una gran voglia di partecipare direttamente alle scelte politiche, e la raccolta delle firme sarà un grande momento di informazione in vista del referendim vero e proprio.

Tenendo conto dei tempi tecnici, la data per la votazione (che trattandosi di materia costituzionale non richiede quorum) può essere fissata dal governo tra i primi di maggio e la fine di luglio.

”E’ la prima volta, ha detto Scalfaro, che un comitato referendario affianca le forze vitali del Paese: tutti i partiti dell’Unione, le grandi associazioni sindacali, ARCI, ACLI, ANPI, Magistratura Democratica e tutte le associazioni e movimenti che hanno partecipato alle recenti battaglie politiche e sociali, da Astrid ai Comitati Dossetti, da Libertà e Giustizia ai Girotondi, dai Cittadini per l’Ulivo a Communitas 2002, i Giovani per la Costituzione e tante tante altre.

Sul sito www.salviamolacostituzione.it viene riportato l’elenco completo e il programma delle attività oltre a una ricca documentazione.

Per approfondire vedere anche il sito www.riforme.net.