Nessuna vergogna nel definirsi comunisti

Mi dovete scusare,ma hoscritto anche a Liberazione, la quale non si è degnata di rispondere,forse perchè non interessa l’argomento o perchè non condivide il mio ragionamento. Capisco bene che tutti si dichiarano “comunisti”, ma con riserva o meglio non si capisce quale comunismo, o cosa si intende per comunismo. Mi spiego meglio si comunisti ma non quelli del 900′ come se questi fossero degli impestati.Non ho capito cosa c’è da vergognarsi a definirsi comunisti. Certamente sono stati commessi degli errori, ma da questo a dovere condannare l’ideologia ce ne corre; ho letto un libro di Edoardo Perna, mi sembra il DNA del Cristianesimo, e questi ad un certo punto diceva:2 se dovessimo giudicare il cristianesimo per quello che ha fatto commetteremmo un grosso errore poichè sarebbe come se volessimo giudicare un elefante soltanto toccandolo, o volessimo giudicare la Costituzione italiana in modo negativo perchè ci sono gli strupi o il malcostume, ecc. Bene , penso però che questo dovrebbe valere anche per il comunismo e quindi va giudicato per il suo scopo.Detto questo vengo al problema che più interessa e cioè l’unificazione della Sinistra. Penso che sia cosa giusta e ben fatto se però ogniuno mantiene la propria provenienza, ma oltre a questo quello che voglio dire é che questa unità deve essere espressione dei cittadini di sinistra e quindi vanno coinvolti in maniera seria e capillare; non devono essere le segreterie o i soliti noti a fare gli incontri. Grillo sbaglia su alcuni punti, ma ha fatto breccia ed in più su alcune cose ha ragione. Quindi impariamo da lui apriamo un blog e facciamo in modo che tutti possano esprimere la propria opinione e poi andiamo di più fra la gente, perché quando la gente si chiama risponde, vedi il 20 ottobre,allora dicevo facciamo dei questionari e proponiamoli ai cittadini lasciando anche spazi vuoti da poter riempire a piacimento. Oppure sia ha paura di perdere il potere per cui belle parole ma nei fatti lasciamo le cose come stanno. Non si va lontano. Grazie e mi scuso di nuovo.
Mario Cavigli STIA (Arezzo)