Nel loro piccolo…

Il 10 gennaio si farà un vertice di maggioranza sulla legge elettorale mentre in un secondo momento si affronteranno gli altri temi caldi della verifica. La decisione è arrivala ieri dopo la dura protesta dei parliti minori del centrosinistra contrari a ogni ipotesi di riforma che favorisca i “grandi”, Pd e Forza Italia. Udeur, socialisti, Verdi, Idv e Pdci avevano
minacciato di non votare il bilancio, con Mastella che annuncia l’ostruzionismo al «modello catenese». Costringendo così Prodi e Veltroni (che si sono sentiti per telefono) a mettere in calendario una riunione collegiale che fra l’altro, sul “voto disgiunto”, con
Berlusconi che sembra prediligere il modello di una sola scheda. Il
segretario del Pd auspica una riforma che porti a «5-6 partiti».
Nessuna intesa si è registrata ieri in un dibattito con Fini, tranne che
per la preferenza per il sistema francese che però viene giudicato
«impossibile».
E’ nato il super-gruppo dei piccoli. Che sarà pure un mezzo ossimoro, ma è così. D’altronde non è la prima volta che il consorzio Udeur-Idv-socialisti-Pdci-Verdi si fa sentire. Rumorosamente. Minacciando: niente legge elettorale sul modello Bianco o non votiamo il bilancio e tanti saluti. Una pistola scarica? Ma davvero si può lasciare il paese senza la Finanziaria e dunque senza un governo per colpa di una bozza ancora tutta da esaminare? Prodi non ha voluto correre rischi. Racconta il capogruppo del Pd Antonello Soro: «Dopo le minacce di stamattina ho chiamato il presidente del consiglio e ho sentito anche Veltroni: abbiamo concordato fosse meglio riunire tutti i partiti della coalizione». L’appuntamento è per il 10 gennaio: un vertice sulla legge elettorale ma che in realtà rappresenta l’avvio della mitica verifica.
Il Pd dunque sembra aver mutato atteggiamento: mentre due giorni fa Veltroni aveva duramente bacchettato «il grand guignol» degli ipercritici, mostrando zero interesse per l’ipotesi di un vertice sulla legge elettorale, ieri il Pd è stato costretto ad accettare una sede collegiale voluta dai “piccoli”. In una telefonata Prodi e Veltroni hanno concordato che, va bene, una riunione collegiale va fatta per «far decantare il clima». Dopo aver discusso, premier e segretario del Pd sono giunti alla conclusione che l’annuncio di un vertice avrebbe disinnescato tutte le mine. Contestualmente si è deciso di allungare il brodo al senato. Il termine per gli emendamenti alla bozza Bianco scadrà un po’ più in là del previsto, il 20 gennaio. Dieci giorni dopo il vertice chiarificatore, quattro dopo la sentenza della Consulta. In commissione affari costituzionali del senato ieri è stata bagarre. Alla fine di un’accesa discussione è stato stabilito che mercoledì prossimo Bianco sottoporrà un testo senza opzioni (come era invece quello presentato martedì) e la commissione sarà chiamata a votare e decidere se adottarlo come testo base o no.
I “piccoli” sono guidati da un incontenibile Mastella: «Ostruzionismo, faremo ostruzionismo, 1000, 2000 emendamenti alla bozza Bianco. Per noi non è nemmeno una base di discussione. Vogliono cancellarmi? E io sparo tutte le munizioni che ho, fino alla bomba atomica». Cioè quella in grado di radere al suolo l’esecutivo. Ce l’ha pure con Bianco: «Lui è presidente di commissione anche su indicazione nostra. E fa una bozza che va bene solo al Pd.
È incredibile, è una scorrettezza anche sul piano istituzionale. Doveva sentire tutti gli alleati prima di fare quella bozza “catanese”. Che modello è?».
Sulle barricate anche il socialista Villetti, che reclama «il rispetto della pari dignità di tutti gli alleati della coalizione». Tj T Tj
Da segnalare che pure Verdi e Pdci (nelle persone dei loro capigruppo Bonelli e Sgobio) ieri hanno minacciato fuoco e fiamme contro la bozza Bianco. La cosa non dovrebbe suscitare sorpresa se non fosse che il loro nuovo e principale alleato, il Prc, sulla vicenda tiene ben altro atteggiamento: quello di chi si dispone positivamente al dialogo e alla trattativa. Dopo i luccichii della Fiera di Roma l’idillio arcobaleno è già messo a dura prova.