MUSSI, CONTESTO MANIFESTAZIONI, NO A VIOLENZA

Mussi ha quindi sottolineato che «si possono non condividere le posizioni del Papa, ma questo – ha detto – è il bello della dialettica; è invece proprio un errore – ha aggiunto – creare le condizioni per cui il Papa non abbia potuto pronunciare il suo discorso». Riferendosi quindi alle proteste messe in atto dagli studenti all’esterno dell’Ateneo, gli studenti, ha detto il ministro «protestino pure, ma il limite è il rispetto di tutti e il rispetto delle regole. Il limite vero alla manifestazione del dissenso – ha sottolineato Mussi – è la non violenza». Quanto alla ‘militarizzazionè della città universitaria fin dalle prime ore di stamani, con vari posti di blocco e schieramenti di forze dell’ordine, il ministro si è detto «dispiaciuto», anche per le difficoltà inevitabili per i tanti studenti alle prese con la frequenza dei corsi. Il fatto, ha concluso Mussi, è che «contestare è legittimo, ma il problema è la temperatura delle contestazioni».(