Milosevic : 7 questioni imbarazzanti

(traduzione di Curzio Bettio di Soccorso Popolare di Padova)

Perché si continuerà a nascondervi quel che segue.

Che egli muoia !
« Sarebbe meglio se Milosevic morisse in cella, perché se il processo
seguisse il suo corso, potrebbe essere condannato solo per delle
accuse di poca rilevanza. »
JAMES GOW, « esperto in crimini di guerra » e fautore del Tribunale
dell’Aja, intervistato a Channel 4, 2004.
http://www.csotan.org/textes/texte.php?art_id=180&type=TPI

KUSTURICA
« Sono una vittima di una guerra di propaganda », canta Emir
Kusturica, il celebre cineasta nato a Sarajevo, con il suo gruppo
rock. Il suo film La vie est un miracle (La vita è un miracolo)
ridicolizza i media occidentali sulla Bosnia. Ma nelle sue interviste,
ha fatto ben comprendere che gli era impossibile dire la verità.

PINTER
Harold Pinter, Premio Nobel per la Letteratura 2005 :
« La Corte NATO-USA che giudica Slobodan Milosevic è sempre stata
totalmente illegittima. Impossibile considerarla come un tribunale
serio. La difesa di Milosevic è potente, convincente ed irrefutabile.»
Perché i media non hanno mai riportato il contenuto delle udienze di
questo processo?

CRIMINI SERBI
« Quando Milosevic è stato messo al corrente dei crimini commessi dai
riservisti della polizia, associati alla milizia di Slobodan Medic
`Boca’, si è infuriato. Ha domandato come era potuto succedere che la
milizia degli Scorpioni aveva potuto essere attiva in Kosovo, e ha
preteso che i colpevoli fossero perseguiti e che questo non succedesse
più.»
Generale Farkas, capo dei servizi di sicurezza dell’Esercito Jugoslavo
nel 1999, testimonianza resa al Tribunale dell’Aja.

MITTERRAND – SARAJEVO
« Il Signor Boutros Ghali mi ha informato qualche giorno fa che il
proiettile che ha colpito il mercato di Markale a Sarajevo era un atto
provocatorio dei Musulmani di Bosnia.»
http://www.fantompowa.net/Flame/bosnia_sarajevo.htm

BIN LADEN DA IZETBEGOVIC
« Nel novembre 1994, mi trovavo con un collega di Spiegel,
nell’anticamera dell’ufficio del presidente di Bosnia, Izetbegovic.
Abbiamo visto Osama bin Laden scortato all’interno dell’ufficio di
Izetbegovic.”
Eve-Ann Prentice, giornalista del Guardian e del Times, specialista
dei Balcani. Il giudice Robinson ha immediatamente soppresso questa
testimonianza, dichiarandola “irrilevante”.
http://www.slobodan-milosevic.org/

PIANO « FERRO DI CAVALLO » :
Scharping, ministro tedesco della Guerra, 1999 “(Noi temevamo) un
cedimento del sostegno dei media, foriero di un ritorno dell’opinione
pubblica favorevole all’arresto della campagna di bombardamenti della
NATO e alla ripresa dei negoziati. Une catastrofe che il mio collega
Joshka Fischer voleva ad ogni costo evitare.”
É il momento di annunciare una notizia sensazionale : il ministro
Scharping, dopo qualche giorno, disponeva della prova scritta che
Milosevic aveva programmato per la primavera un crimine contro
l’umanità in Kosovo di grandi dimensioni, giustificando a posteriori
l’intervento preventivo della Bundeswehr (l’Esercito Tedesco). «
Finalmente, abbiamo la prova che dal dicembre 1998 era stata
programmata una pulizia etnica sistematica e l’espulsione dei Kosovari
albanesi, una prova dettagliata e che specifica tutte le unità
jugoslave che vi dovevano partecipare. L’analisi mette in rilievo una
immagine raccapricciante chiarissima. Ho deciso che questo piano
“Ferro di Cavallo” sia reso di pubblico dominio.».

Due anni più tardi, l’8 febbraio 2001, la catena ARD diffonderà un
documentario esclusivo: « All’inizio fu la menzogna ». Quella sera, un
milione di telespettatori tedeschi sbalorditi, appresero quello che un
piccolo numero di persone ben informate già sapevano : non era mai
esistito un piano serbo “Ferro di Cavallo” e che i massacri erano
stati inventati di sana pianta. I telespettatori intesero inoltre l’ex
portavoce della NATO durante la guerra, il britannico Jamie Shea,
indirizzare un vibrante (ma fortemente compromettente) omaggio
all’eminente contributo dei dirigenti tedeschi: « Non solamente il
ministro Scharping, ma anche il cancelliere Schröder e il ministro
Fischer sono stati un esempio grandioso di leaders politici che non si
allineano sull’opinione pubblica, ma hanno la capacità di
condizionarla. Malgrado gli incresciosi danni collaterali e nonostante
la durata dei bombardamenti, loro hanno saputo mantenere la bussola.
Se noi avessimo perduto il sostegno dell’opinione pubblica tedesca,
avremmo perso anche quello dei paesi alleati.»

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Ecco qualche esempio, fra i tanti altri, di mediamenzogne! Certamente
sono stati commessi crimini da entrambe le parti in questa guerra. Ci
sono cose da rimproverare a Milosevic. Ma, nello stesso tempo, le cose
importanti non sono certamente quelle raccontate dai media.
Soprattutto importante è tutto ciò che non dicono.
Se voi ritenete che i mezzi di comunicazione di massa vi abbiano
indotto qualche volta in errore sull’Iraq, su Israele, sul Vietnam e
su qualche altro conflitto, ma che per la Jugoslavia abbiano fatto
un’eccezione, e che in questo caso vi sia stato detto tutto senza
alcuna manipolazione, allora non cercate più, e dormiteci sopra!
Al contrario, se voi avete riscontrato che qualsiasi conflitto delle
grandi potenze è sempre stato accompagnato da propaganda di guerra e da disinformazione, allora cercate di conoscere quello che vi è stato
nascosto, Provate a farvi una vostra opinione senza tabù.