Mezza smentita Usa sul fosforo bianco

Una smentita che vale una mezza ammissione. L’ambasciata americana in Italia, a tre giorni dalla messa in onda dell’inchiesta sull’uso del fosforo bianco contro la popolazione civile di Falluja (nella battaglia del novembre 2004), fa un comunicato che parla di affermazioni «sbagliate» ma non arriva a negare le affermazioni dell’inchiesta realizzata da Sigfrido Ranucci. E il Pentagono si guarda bene dal gridare a gran voce la propria innocenza. Tre giorni fa, interpellato da una agenzia di stampa italiana, il maggiore Todd Vician del Pentagono aveva accusato il giornalista italiano di fare una campagna simile alla «disinformazione fatta dai terroristi». E mercoledì ha parlato l’ambasciata italiana. Non negando l’uso del micidiale agente chimico capace di incendiare l’ossigeno bruciando pelle e mucose. Ma spiegando che «sostenere che le forze statunitensi abbiano usato il fosforo bianco contro obiettivi umani nell’Operazione Al Fajr (la battaglia per conquistare Falluja del novembre 2004 ndr) è semplicemente sbagliato». Però non è «falso». Anzi, nel linguaggio burocratico americano, quella arrivata ieri è una blanda ammissione. Il fosforo bianco non è stato usato contro la popolazione civile, ma è stato usato. E se poi è caduto sulla popolazione civile questo è solo l’ennesimo danno collaterale.

Le prove trovate da Rainews24, in effetti, sono difficili da smontare. E la risposta inviata ieri sera dal direttore della testata, Roberto Morrione, le ripercorre uno alla volta. Nell’inchiesta c’è la testimonianza del biologo Mohammad Tareq al-Deraji che dichiara di aver visto una «pioggia di fuoco» di sostanze incendiarie scendere dal cielo e colpire le persone. C’è un filmato, realizzato da una agenzia di stampa internazionale, che mostra una «pioggia di fosforo bianco» sui quartieri della città datato 8 novembre. Anche i filmati realizzati dalla popolazione civile di Falluja – datati 18 novembre 2004 – mostrano la città bombardata, le immagini di corpi liquefatti dal calore che potrebbe essere stato causato dal fosforo bianco (il condizionale è d’obbligo visto che a nessun biologo o scienziato è stato possibile analizzare i corpi trovati carbonizzati). E infine c’è Jeff Englehart, l’ex soldato specialista Usa, che ha partecipato alla battaglia e che al microfono di Ranucci ha confermato di aver sentito via radio il comando di lanciare il «Willy Pete», nome in codice per il fosforo bianco, durante l’attacco alla città.

Giusto due giorni fa il soldato ha partecipato ad un confronto televisivo in diretta tv, sull’emittente indipendente «Democracy now!», con un portavoce dell’esercito americano a Baghdad, Steve Boyman. E il tenente colonnello americano non ha potuto negare l’evidenza: «Il fosforo bianco è stato utilizzato – ha detto – ma non mi ricordo che sia stato usato come arma offensiva, ma solo per vedere gli obiettivi, per produrre un fumo bianco che può oscurare la visione di quel che facciamo dal nemico». Il soldato Englehart ha confermato parola per parola il racconto fatto a Rainews24, aggiungendo: «Ricordo bene che il fosforo bianco è usato per illuminare gli obiettivi, ma noi siamo addestrati e dal mio addestramento direi che il fosforo bianco è usato anche per ustionare. E’ un’arma chimica, decisamente, perché brucia indiscriminatamente e c’è un protocollo che proibisce l’uso di questi armamenti».

Come spiega Domenico Leggiero dell’Osservatorio militare, ex ispettore sulle armi utilizzate dall’esercito italiano, il fosforo bianco, usato come «tracciante» nelle armi convenzionali, in quantità elevate è in grado di «incendiare l’ossigeno innescando una reazione a catena». Per questo uccide gli esseri viventi lasciando intatte abitazioni e vestiti, come mostrano le immagini trasmesse da Rainews24, raccolte dal biologo iracheno Mohammad Tareq al-Deraji. Non è un’arma proibita, come ripetono ambasciata Usa e Pentagono. Ma questo perché, dice il portavoce dell’Onu Peter Kaiser, la convenzione che vieta le armi chimiche «è strutturata in modo che ogni elemento chimico che venga utilizzato contro l’uomo o gli animali, che provoca danni o la morte a causa delle proprietà tossiche, è considerato un’arma chimica. Se le proprietà tossiche o caustiche del fosforo bianco vengono utilizzate come un’arma, allora è proibito».